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	<title>Il sito di Luca &#187; Cultura</title>
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	<description>Di quel Luca... no, non quello, quell&#039;altro... ecco, quello!</description>
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		<title>Presepi d&#8217;Italia &#8211; Il presepe di Pellaloco</title>
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		<pubDate>Sun, 15 Jan 2012 13:51:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[mantova]]></category>
		<category><![CDATA[pellaloco]]></category>
		<category><![CDATA[presepe]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;Italia ha una grande tradizione di presepi, e grandi artigiani che ogni anno sorprendono con le loro creazioni. Ma non sono solo i centri più grandi ad ospitare queste realizzazioni. Vediamo ad esempio cosa è stato realizzato a Pellaloco, una frazione di Roverbella, nell&#8217;alto mantovano, per il santo Natale 2011. Pellaloco è un centro abitato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;Italia ha una grande tradizione di <strong>presepi</strong>, e grandi artigiani che ogni anno sorprendono con le loro creazioni. Ma non sono solo i centri più grandi ad ospitare queste realizzazioni. Vediamo ad esempio cosa è stato realizzato a <strong>Pellaloco</strong>, una frazione di <strong>Roverbella</strong>, nell&#8217;alto mantovano, per il santo Natale 2011.</p>
<p><span id="more-1769"></span></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.ilsitodiluca.it/wp-content/uploads/2012/01/presepe_Pellaloco_2011_1.jpg" rel="lightbox[1769]"><img class="aligncenter  wp-image-1772" title="Il presepe della parrocchia di Pellaloco 2011" src="http://www.ilsitodiluca.it/wp-content/uploads/2012/01/presepe_Pellaloco_2011_1.jpg" alt="" width="450" /></a></p>
<p style="text-align: left;"><strong><a title="Pellaloco" href="http://g.co/maps/rem2q" target="_blank">Pellaloco</a></strong> è un centro abitato molto piccolo e tranquillo, immerso nelle campagne mantovane, lontano dalle vie di traffico principali. Nonostante le ridotte dimensioni geografiche ed il conseguente limitato numero di abitanti, qui la tradizione del presepe è sempre stata tenuta in grande considerazione. La buona volontà ed una certa vena artistica e realizzativa dei volontari dell&#8217;associazione sportiva del paese hanno consentito di realizzare, e di perfezionare con gli anni, il presepe della locale chiesa di <a title="Santa Rita da Cascia" href="http://www.ilsitodiluca.it/2012/01/07/santa-rita-da-cascia/" target="_blank">Santa Rita</a>, sfruttando uno degli spazi parrocchiali. Le numerose scenografie riprodotte, le parti meccaniche semoventi (il fabbro, il maniscalco, il pescatore), l&#8217;effetto giorno-notte delle luci sapientemente collocate e la musica natalizia di sottofondo rendono questo <strong>presepe molto verosimile ed affascinante</strong>.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.ilsitodiluca.it/wp-content/uploads/2012/01/presepe_Pellaloco_2011_3.jpg" rel="lightbox[1769]"><img class="aligncenter  wp-image-1774" title="Il presepe della parrocchia di Pellaloco 2011" src="http://www.ilsitodiluca.it/wp-content/uploads/2012/01/presepe_Pellaloco_2011_3.jpg" alt="" width="450" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.ilsitodiluca.it/wp-content/uploads/2012/01/presepe_Pellaloco_2011_2.jpg" rel="lightbox[1769]"><img class="aligncenter  wp-image-1773" title="Il presepe della parrocchia di Pellaloco 2011" src="http://www.ilsitodiluca.it/wp-content/uploads/2012/01/presepe_Pellaloco_2011_2.jpg" alt="" width="450" /></a></p>
<p style="text-align: left;">Ma non è tutto! Usciti dalla chiesa, in una strada limitrofa ci siamo imbattuti in un altro presepe artigianale realizzato da una famiglia nel giardino della propria casa, anch&#8217;esso molto bello, tra l&#8217;altro con la possibilità di comandare la musica direttamente dal marciapiede antistante, a beneficio dei passanti che si fermano per ammirarlo.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.ilsitodiluca.it/wp-content/uploads/2012/01/IMG361.jpg" rel="lightbox[1769]"><img class="aligncenter  wp-image-1776" title="Un presepe di strada a Pellaloco 2011" src="http://www.ilsitodiluca.it/wp-content/uploads/2012/01/IMG361.jpg" alt="" width="450" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.ilsitodiluca.it/wp-content/uploads/2012/01/IMG360.jpg" rel="lightbox[1769]"><img class="aligncenter  wp-image-1775" title="Un presepe di strada a Pellaloco 2011" src="http://www.ilsitodiluca.it/wp-content/uploads/2012/01/IMG360.jpg" alt="" width="450" /></a></p>
<p style="text-align: left;">Consiglio una visita in questi luoghi nel periodo natalizio, magari in una gita che si concluda nelle vicine Mantova o Verona, per poter ammirare la grande tradizione dei presepi d&#8217;Italia.</p>
<p style="text-align: left;">Le foto sono state gentilmente offerte da <strong><a title="Enrico Mingardi fotografo" href="http://www.flickr.com/photos/55878750@N05/" target="_blank">Enrico Mingardi</a></strong>, noto fotografico vicentino, in visita al presepe di Pellaloco.</p>
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		<title>Santa Rita da Cascia</title>
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		<pubDate>Sat, 07 Jan 2012 15:14:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>

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		<description><![CDATA[Santa Rita da Cascia, la santa dei casi disperati, è una della sante italiane più conosciute e venerate della chiesa cattolica. Oltre al santuario a lei dedicato, situato a Cascia, dove la santa morì, e dove si trovano le sue spoglie, ci sono molti altri luoghi di culto a lei dedicati in tutta Italia. La [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a title="Rita da Cascia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Rita_da_Cascia" target="_blank"><strong>Santa Rita da Cascia</strong></a>, la santa dei casi disperati, è una della sante italiane più conosciute e venerate della chiesa cattolica.</p>
<p><span id="more-1744"></span></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.ilsitodiluca.it/wp-content/uploads/2012/01/santa_rita.jpg" rel="lightbox[1744]"><img class="aligncenter  wp-image-1745" title="Santa Rita da Cascia" src="http://www.ilsitodiluca.it/wp-content/uploads/2012/01/santa_rita.jpg" alt="" width="450" /></a></p>
<p style="text-align: left;">Oltre al santuario a lei dedicato, situato a Cascia, dove la santa morì, e dove si trovano le sue spoglie, ci sono molti altri luoghi di culto a lei dedicati in tutta Italia. La foto che vedete è stata scattata nei pressi della chiesa di <a title="Pellaloco" href="http://maps.google.it/?ll=45.283538,10.816652&amp;spn=0.004008,0.009645&amp;t=h&amp;z=17&amp;vpsrc=6" target="_blank"><strong>Pellaloco</strong></a>, frazione di Roverbella, un piccolo paesino sorto nelle campagne mantovane.</p>
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		<title>In che giorno si toglie il presepe</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Dec 2011 20:03:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[candelora]]></category>
		<category><![CDATA[presepe]]></category>

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		<description><![CDATA[Ho sempre pensato che il presepe andasse tolto il sette Gennaio, dopo aver festeggiato l&#8217;Epifania ed aver aggiunto le statuine dei Re Magi, i personaggi meno usati di tutti. Ho recentemente scoperto che la data ufficiale è un&#8217;altra, a dir poco insospettabile. Probabilmente la data del 7 Gennaio è indicata più che altro dai ritmi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho sempre pensato che il <strong>presepe</strong> andasse tolto il sette Gennaio, dopo aver festeggiato l&#8217;<strong>Epifania </strong>ed aver aggiunto le statuine dei Re Magi, i personaggi meno usati di tutti. Ho recentemente scoperto che la data ufficiale è un&#8217;altra, a dir poco insospettabile.</p>
<p style="text-align: center;"><span id="more-1726"></span><a href="http://www.ilsitodiluca.it/wp-content/uploads/2011/12/presepe.jpg" rel="lightbox[1726]"><img class="aligncenter  wp-image-1727" title="Presepe" src="http://www.ilsitodiluca.it/wp-content/uploads/2011/12/presepe.jpg" alt="" width="450" /></a></p>
<p style="text-align: left;">Probabilmente la data del 7 Gennaio è indicata più che altro dai ritmi consumistici delle feste natalizie, che ci assalgono in anticipo (già a Novembre troviamo addobbi nei centri commerciali) per poi abbandonarci in fretta e furia passate le feste. Esiste invece una data precisa in cui deve essere smontato. Secondo la tradizione cattolica,<strong> il presepe deve essere tolto il giorno della <a title="Festa della Candelora" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Candelora" target="_blank">Festa della Candelora</a></strong>, che cade il 2 Febbraio di ogni anno.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Le dieci regole per lavorare meglio</title>
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		<pubDate>Wed, 15 Jun 2011 20:02:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>

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		<description><![CDATA[How to work better è un&#8217;opera della coppia di artisti svizzeri Fischli &#38; Weiss che sintetizza a mio parere molto efficacemente le dieci regole per lavorare meglio. Traduciamole per beneficio di tutti: fai una cosa alla volta conosci il problema impara ad ascoltare impara a fare le domande distingui ciò che ha senso da ciò [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>How to work better</strong> è un&#8217;opera della coppia di artisti svizzeri <strong><a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Peter_Fischli_%26_David_Weiss" target="_blank">Fischli &amp; Weiss</a></strong> che sintetizza a mio parere molto efficacemente <strong>le dieci regole per lavorare meglio</strong>.</p>
<p style="text-align: center;"><span id="more-1274"></span><a href="http://www.ilsitodiluca.it/wp-content/uploads/2011/06/le_10_regole_per_lavorare_meglio.jpg" rel="lightbox[1274]"><img class="aligncenter size-full wp-image-1275" title="Le dieci regole per lavorare meglio" src="http://www.ilsitodiluca.it/wp-content/uploads/2011/06/le_10_regole_per_lavorare_meglio.jpg" alt="" width="450" /></a></p>
<p style="text-align: left;">Traduciamole per beneficio di tutti:</p>
<ul>
<li>fai una cosa alla volta</li>
<li>conosci il problema</li>
<li>impara ad ascoltare</li>
<li>impara a fare le domande</li>
<li>distingui ciò che ha senso da ciò che non ne ha</li>
<li>accetta il cambiamento come inevitabile</li>
<li>ammetti i tuoi sbagli (ma direi anche ammetti che gli sbagli possono essere fatti da tutti)</li>
<li>spiega in maniera semplice (altresì detto &#8220;parla come magni&#8221;)</li>
<li>stai calmo</li>
<li>sorridi</li>
</ul>
<p>Fra tutte queste semplici ma tremendamente efficaci regole, la numero otto è quella che mi convince di più. Spiegare un concetto ad una persona non è un&#8217;azione cosi banale, spiegarlo in maniera semplice può essere tremendamente arduo. Sicuramente gli errori di comunicazione sono sempre fonte di grossi problemi. Sforziamoci di parlare semplice, i vantaggi saranno per tutti!</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Ciao Mario</title>
		<link>http://www.ilsitodiluca.it/2010/11/30/ciao-mario/</link>
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		<pubDate>Tue, 30 Nov 2010 07:41:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>

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		<description><![CDATA[]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilsitodiluca.it/2010/11/30/ciao-mario/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Cosa fare in caso di colpo di sole</title>
		<link>http://www.ilsitodiluca.it/2010/07/04/cosa-fare-in-caso-di-colpo-di-sole/</link>
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		<pubDate>Sun, 04 Jul 2010 06:18:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[sole]]></category>

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		<description><![CDATA[Il colpo di sole, da non confondere con il colpo di calore, è un altro malessere causato dalle giornate afose. Nonostante i sintomi siano in gran parte simili a quelli del colpo di calore, il trattamento è differente. Un aspetto che differenzia il colpo di sole dal colpo di calore è il modo in cui [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il colpo di sole, da non confondere con il <a href="http://www.ilsitodiluca.it/2010/07/03/cosa-fare-in-caso-di-colpo-di-calore/" target="_blank">colpo di calore</a>,<br />
 è un altro malessere causato dalle giornate afose. Nonostante i sintomi<br />
 siano in gran parte simili a quelli del colpo di calore, il trattamento<br />
 è differente.</p>
<p><span id="more-534"></span></p>
<p><a href="http://www.ilsitodiluca.it/wp-content/uploads/2010/07/calore.jpg" rel="lightbox[534]"><img class="aligncenter size-medium wp-image-677" title="calore" src="/wp-content/uploads/2010/07/calore-300x295.jpg" alt="" height="295" width="300"></a>Un aspetto che differenzia il colpo di sole dal <a href="http://www.ilsitodiluca.it/2010/07/03/cosa-fare-in-caso-di-colpo-di-calore/">colpo di calore</a><br />
 è il modo in cui si presenta il malessere. Infatti mentre nel colpo di<br />
calore si assiste ad una evoluzione progressiva del problema, il colpo<br />
di sole ha degli effetti improvvisi, quindi non ci sono avvisaglie che<br />
possano mettere in allarme una persona. I sintomi tipici di un colpo di<br />
sole sono mal di testa, giramenti di testa, allucinazioni, una pelle<br />
calda e secca, tachicardia e bassa pressione. La maggior parte di questi<br />
 sono gli stessi del <a href="http://www.ilsitodiluca.it/2010/07/03/cosa-fare-in-caso-di-colpo-di-calore/">colpo di calore</a>,<br />
 ma, come già detto, la differenza la fa la rapidità in cui insorge il<br />
malessere. Per poter soccorrere una persona vittima di un colpo di sole<br />
bisogna innanzi tutto portarla in un luogo fresco e all’ombra. Si deve<br />
poi cercare di abbassare la temperatura corporea della vittima, ad<br />
esempio togliendole gli indumenti e avvolgendola con un lenzuolo fresco e<br />
 umido, su cui si deve spruzzare acqua, fintanto ché la temperatura del<br />
corpo non arriva intorno ai 38 gradi. A quel punto si deve sostituire il<br />
 lenzuolo bagnato con uno asciutto.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Cosa fare in caso di colpo di calore</title>
		<link>http://www.ilsitodiluca.it/2010/07/03/cosa-fare-in-caso-di-colpo-di-calore/</link>
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		<pubDate>Sat, 03 Jul 2010 06:03:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[caldo]]></category>

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		<description><![CDATA[Il colpo di calore è un evento che facilmente può capitare nelle giornate estive più afose, ed è importante non sottovalutare i suoi effetti ed intervenire rapidamente qualora si fosse testimoni di questo evento. Innanzitutto c’è da dire che i sintomi relativi si sviluppano gradualmente, quindi non c’è un malessere improvviso. I segnali che indicano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>colpo di calore</strong><br />
 è un evento che facilmente può capitare nelle giornate estive più<br />
afose, ed è importante non sottovalutare i suoi effetti ed intervenire<br />
rapidamente qualora si fosse testimoni di questo evento.</p>
<p><span id="more-526"></span><br />
<a href="http://www.ilsitodiluca.it/wp-content/uploads/2010/07/calore.jpg" rel="lightbox[526]"><img class="aligncenter size-medium wp-image-677" title="calore" src="/wp-content/uploads/2010/07/calore-300x295.jpg" alt="" height="295" width="300"></a>Innanzitutto<br />
 c’è da dire che i sintomi relativi si sviluppano gradualmente, quindi<br />
non c’è un malessere improvviso. I segnali che indicano il colpo di calore<br />
 sono cefalea, confusione, una pelle secca e calda, pressione corporea<br />
bassa, e non sono causati solo dalle alte temperature, ma anche dalla<br />
presenza di umidità, dall’impossibilità di sudare e dalla perdita di<br />
 liquidi e sali. Per aiutare una persona che avesse tali sintomi la si<br />
deve innanzitutto portare all’ombra, farla sdraiare tenendo sia la testa<br />
 che le gambe alte. Se ha una cintura slacciategliela, lo stesso dicasi<br />
per il colletto della camicia o i polsini o qualunque indumento che<br />
“stringa” una zona corporea. Per abbassare la temperatura corporea<br />
potete fargli aria con un telo o una maglietta, potete dargli da bere<br />
una bevanda fresca (non ghiacciata), ma solo se la persona vi appare<br />
lucida. Poi se avete a disposizione del ghiaccio potete fargli degli<br />
impacchi da appoggiare al capo, ai polsi e alle caviglie. In mancanza di ghiaccio si può comunque fare un impacco bagnato con acqua fresca. Lo scopo di queste operazioni, come si intuisce facilmente, è quello di abbassare la temperatura corporea della persona vittima del colpo di calore. Chiaramente se non si riprende non ci pensate due volte e chiamate un’ambulanza o portate la persona in ospedale.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Typhoid Mary</title>
		<link>http://www.ilsitodiluca.it/2010/03/21/typhoid-mary/</link>
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		<pubDate>Sun, 21 Mar 2010 14:22:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>

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		<description><![CDATA[Typhoid Mary è il soprannome di Mary Mallon, una donna irlandese emigrata negli Stati Uniti alla fine del 1800. Ne ho sentito parlare durante un corso di primo soccorso, mentre veniva affrontato l’argomento delle malattie infettive e contaggiose, e nello specifico ci venivano descritte le fasi del progredire della malattia del tifo. Il tifo è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Typhoid Mary</strong> è il soprannome di Mary Mallon, una<br />
donna irlandese emigrata negli Stati Uniti alla fine del 1800. Ne ho<br />
sentito parlare durante un corso di primo soccorso, mentre veniva<br />
affrontato l’argomento delle malattie infettive e contaggiose, e nello<br />
specifico ci venivano descritte le fasi del progredire della malattia<br />
del tifo.</p>
<p><span id="more-654"></span></p>
<p>Il tifo è una malattia sistemica che viene provocata da batteri del<br />
genere Salmonella (che causano la Salmonellosi) e Shigella (da cui<br />
Shigellosi). La malattia viene trasmessa per contatto oro-fecale, ma<br />
deve esserci necessariamente un vettore umano che sia portatore sano dei<br />
 batteri e che evidentemente non segua alcuna norma igienica. Il caso di<br />
 Mary è relativo al primo dei due tipi di batteri, ed è una storia<br />
particolare in quanto risultò che questa donna era un portatore sano<br />
della malattia, primo caso simile negli Stati Uniti. Come si arrivò a<br />
tale scoperta? Dovete sapere che Mary lavorava come cuoca in un<br />
ristorante di New York, quindi maneggiava i cibi e bevande che poi<br />
venivano dati ai clienti, i quali nei giorni successivi manifestavano i<br />
sintomi della malattia. Pare che in tutto riusci ad infettare una<br />
novantina di persone, alcune delle quali morirono in seguito alla<br />
malattia. Ora, la povera Mary non poteva credere alle autorità della<br />
sanità quando le venne comunicato che la causa della malattia di tante<br />
persone era lei, ed era talmente convinta di ciò da rifiutarsi di<br />
interrompere il suo lavoro da cuoca, esercitando il quale era diventata<br />
un vero pericolo pubblico. Fu però costretta a lasciarlo per evidenti<br />
ragioni di sanità pubblica, ma sembra che riuscì a farsi riassumere in<br />
un altro ristorante sotto falso nome. Ovviamente era solo questione di<br />
tempo, e quando fu scoperta venne internata in un ospedale su un’isola<br />
vicino New York, dove morì in una rigida quarantena.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Perché si dice tempo uggioso</title>
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		<pubDate>Wed, 20 Jan 2010 14:14:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ce lo siamo chiesti qualche giorno fa al lavoro, guardando fuori dalla finestra il cielo coperto di una fredda giornata invernale. Non che in ufficio noi si passi il tempo a guardare fuori dalla finestra, sia chiaro. Però lo spettacolo era proprio triste, e ci stava bene l’espressione: “Che tempo uggioso!“ Ebbene uggioso deriva da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Ce lo siamo chiesti qualche giorno fa<br />
al lavoro, guardando fuori dalla finestra il cielo coperto di una fredda<br />
 giornata invernale. Non che in ufficio noi si passi il tempo a guardare<br />
 fuori dalla finestra, sia chiaro. Però lo spettacolo era proprio<br />
triste, e ci stava bene l’espressione: “<strong>Che tempo uggioso!</strong>“</p>
<p><span id="more-497"></span>Ebbene <strong>uggioso</strong> deriva da <strong>uggia</strong>,<br />
 che significa senso di fastidio e di noia. Quindi un tempo uggioso è un<br />
 tempo noioso, decisamente non&nbsp; piacevole. Del resto è meglio<br />
lavorare quando fuori è brutto. Se capita la giornata primaverile con il<br />
 cielo azzurro e l’aria frizzante ti passa la voglia di stare seduto in<br />
ufficio…</p>
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		<title>I segreti della Città Proibita: terza mostra del ciclo &#8220;La Via della Seta e la Civiltà Cinese&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 26 Oct 2009 08:07:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>

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		<description><![CDATA[E&#8217; cominciata il 24 Ottobre la mostra I Segreti della Città Proibita &#8211; Matteo Ricci alla corte dei Ming, terzo evento del ciclo cominciato nel 2005 alla Casa dei Carraresi a Treviso. Un&#8217;occasione da non perdere per chi vuole osservare da vicino reperti storici unici dell&#8217;Impero Cinese. Ho partecipato alle prime due rassegne, Nascita del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; cominciata il 24 Ottobre la mostra <strong>I Segreti della Città Proibita &#8211; Matteo Ricci alla corte dei Ming</strong>, terzo evento del ciclo cominciato nel 2005 alla <strong>Casa dei Carraresi</strong> a Treviso. Un&#8217;occasione da non perdere per chi vuole osservare da vicino reperti storici unici dell&#8217;Impero Cinese.</p>
<p><span id="more-291"></span></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-292" title="i-segreti-della-citta-proibita" src="http://www.ilsitodiluca.it/wp-content/uploads/2009/10/i-segreti-della-citta-proibita.jpg" alt="i-segreti-della-citta-proibita" width="300" height="300" /></p>
<p>Ho partecipato alle prime due rassegne, <strong>Nascita del Celeste Impero</strong> nel 2005 e <strong>Gengis Khan</strong> nel 2007, e ho potuto apprezzare testimonianze uniche della storia della Cina. La mostra si terrà dal 24 ottobre 2009 al 9 maggio 2010. Per maggiori informazioni visitate il <a href="http://www.laviadellaseta.info/" target="_self"><strong>sito ufficiale della mostra</strong></a>.</p>
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