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	<title>Il sito di Luca</title>
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	<description>Di quel Luca... no, non quello, quell&#039;altro... ecco, quello!</description>
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		<title>Problemi sul database Mysql, persi 8 mesi di articoli</title>
		<link>http://www.ilsitodiluca.it/2010/08/26/problemi-sul-database-mysql-persi-8-mesi-di-articoli/</link>
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		<pubDate>Thu, 26 Aug 2010 21:18:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Informatica]]></category>
		<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[Tanto per dire]]></category>

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		<description><![CDATA[Lo sanno tutti: la sfiga ci vede bene. Benissimo. Un&#8217;aquila!!!! E cosi è successo. Guai a non prevedere un backup automatico del database del proprio blog personale. Sapete cosa succede? Che per mesi vi scordate di farlo, o pensate &#8216;ma si, lo farò domani&#8217;. Poi un bel giorno vi dicono che c&#8217;è qualcosa che non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Lo sanno tutti: la sfiga ci vede bene. Benissimo. Un&#8217;aquila!!!! E cosi è successo. Guai a non prevedere un backup automatico del database del proprio blog personale. Sapete cosa succede? Che per mesi vi scordate di farlo, o pensate &#8216;ma si, lo farò domani&#8217;. Poi un bel giorno vi dicono che c&#8217;è qualcosa che non va con il blog, andate a vedere e non trovate più nemmeno un articolo. Si è rovinato il file fisico in cui Mysql salva i dati della tabella wp-posts. E non c&#8217;è verso di recuperarli. L&#8217;unica è ricominciare a scrivere&#8230; e attivare il backup.</p>
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		<title>Viaggio a Kos (Grecia)</title>
		<link>http://www.ilsitodiluca.it/2010/08/23/viaggio-a-kos-grecia/</link>
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		<pubDate>Mon, 23 Aug 2010 19:37:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
				<category><![CDATA[In viaggio]]></category>

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		<description><![CDATA[Sono stato in vacanza a Kos, in Grecia, dal 7 al 14
 agosto 2010. Si tratta di un’isola del dodecaneso che si trova a pochi
chilometri dalle coste della Turchia. Non è probabilmente tra le mete
più conosciute della Grecia, ma rientra comunque tra le proposte dei
tour operator, ed è una meta estiva di un discreto afflusso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sono stato in vacanza a <strong>Kos</strong>, in Grecia, dal 7 al 14<br />
 agosto 2010. Si tratta di un’isola del dodecaneso che si trova a pochi<br />
chilometri dalle coste della Turchia. Non è probabilmente tra le mete<br />
più conosciute della Grecia, ma rientra comunque tra le proposte dei<br />
tour operator, ed è una meta estiva di un discreto afflusso di turisti.<br />
La si può raggiungere tramite aereo dai principali aereoporti italiani.</p>
<p><span id="more-465"></span></p>
<p><span id="more-831"></span><br />
<iframe width="425" height="350" frameborder="0" scrolling="no" marginheight="0" marginwidth="0" src="http://maps.google.it/maps/ms?ie=UTF8&amp;hl=it&amp;msa=0&amp;msid=112266698462853463985.00048e28513b7dd8f125c&amp;ll=36.78943,27.119198&amp;spn=0.209213,0.394477&amp;output=embed"></iframe><br /><small>Visualizza <a href="http://maps.google.it/maps/ms?ie=UTF8&amp;hl=it&amp;msa=0&amp;msid=112266698462853463985.00048e28513b7dd8f125c&amp;ll=36.78943,27.119198&amp;spn=0.209213,0.394477&amp;source=embed" style="color:#0000FF;text-align:left">Viaggio a Kos</a> in una mappa di dimensioni maggiori</small><br />
Nell’isola si trovano varie spiaggie di sabbia o sassi con un mare<br />
stupendo. L’entroterra alterna una pianura piuttosto spoglia (chi ha<br />
visto quello della Sardegna ne può avere un’idea) con zone collinari a<br />
tratti coperte da vegetazione. I centri abitati sono pochi (del resto<br />
l’isola è piccola, circa 40 chilometri di lunghezza per 10 max di<br />
larghezza), ed il principale è Kos, che si trova all’estrema punta est,<br />
dal cui porto si può vedere la costa turca. L’isola può essere girata in<br />
 una settimana in macchina o motorino (avete solo l’imbarazzo della<br />
scelta nei vari car rental, ma attenzione che i mezzi a due ruote sono<br />
sconsigliati a causa della guida “ballerina” della popolazione locale e<br />
dei turisti che causa spesso incidenti). C’è una strada principale che<br />
in alcuni tratti è a due corsie per senso di marcia (o almeno cosi la<br />
usano i greci…) che taglia l’isola dalla punta est (Kos) a ovest<br />
(Kefalos). Tutti i centri abitati sono poi raggiungibili tramite vie<br />
secondarie. Ci sono però anche strade di terra e sassi che si devono<br />
percorrere per raggiungere alcuni dei posti più interessanti. Vi<br />
descrivo di seguito le mete da me visitate. L’ordine di presentazione è<br />
puramente alfabetico.</p>
<h3><a name="agiosstefanos">Agios Stefanos</a></h3>
<div id="attachment_832" class="wp-caption alignnone" style="width: 440px;"><a href="http://www.ilsitodiluca.it/wp-content/uploads/2010/08/Agios_Stefanos.jpg" rel="lightbox[831]"><img class="size-full wp-image-832" title="Agios_Stefanos" src="/wp-content/uploads/2010/08/Agios_Stefanos.jpg" alt="" height="322" width="430"></a>
<p class="wp-caption-text">Agios Stefanos</p>
</div>
<p>Agios Stefanos è una spiaggia della costa sud-occidentale. La<br />
particolarità è costituita dall’isolotto che si trova a pochi metri<br />
dalla sabbia ed è raggiungibile a nuoto.</p>
<h3><a name="agiostheologos">Agios Theologos</a></h3>
<div id="attachment_833" class="wp-caption alignnone" style="width: 440px;"><a href="http://www.ilsitodiluca.it/wp-content/uploads/2010/08/Agios_Theologos_chiesa.jpg" rel="lightbox[831]"><img class="size-full wp-image-833" title="Agios_Theologos_chiesa" src="/wp-content/uploads/2010/08/Agios_Theologos_chiesa.jpg" alt="" height="322" width="430"></a>
<p class="wp-caption-text">Agios Theologos &#8211; Chiesa</p>
</div>
<div id="attachment_834" class="wp-caption alignnone" style="width: 440px;"><a href="http://www.ilsitodiluca.it/wp-content/uploads/2010/08/Agios_Theologos_spiaggia.jpg" rel="lightbox[831]"><img class="size-full wp-image-834" title="Agios_Theologos_spiaggia" src="/wp-content/uploads/2010/08/Agios_Theologos_spiaggia.jpg" alt="" height="322" width="430"></a>
<p class="wp-caption-text">Agios Theologos &#8211; Spiaggia</p>
</div>
<p>Agios Theologos è una spiaggia sulla costa occidentale dell’isola,<br />
raggiungibile dopo aver raggiunto Kefalos. Qui il mare è abbastanza<br />
mosso, e c’è quasi sempre vento. Sulla strada che porta alla spiaggia si<br />
 vedono vari mulini a vento e un paio di chiesette con i tipici colori<br />
bianco e azzurro.</p>
<h3><a name="asklipieion">Asklipieion</a></h3>
<div id="attachment_835" class="wp-caption alignnone" style="width: 440px;"><a href="http://www.ilsitodiluca.it/wp-content/uploads/2010/08/Asklipieion.jpg" rel="lightbox[831]"><img class="size-full wp-image-835" title="Asklipieion" src="/wp-content/uploads/2010/08/Asklipieion.jpg" alt="" height="322" width="430"></a>
<p class="wp-caption-text">Asklipieion &#8211; Sito archeologico</p>
</div>
<p>Asklipieion è il sito archeologico più importante dell’isola. Si<br />
trova a pochi minuti di macchina da Kos, da cui è raggiungibile anche<br />
con l’apposito trenino (partenze dalla stazione degli autobus).<br />
Anticamente questo sito ospitava un santuario dedicato al dio della<br />
medicina Asclepio. Si distribuisce su tre livelli, ma a causa del tempo e<br />
 dei terremoti non ci sono più costruzioni complete. Se lo visitate<br />
d’estate, compreso nel prezzo del biglietto (7.50 euro) ci sono anche le<br />
 cicale che popolano numerose il bosco circostante, e che allieteranno<br />
la vostra visita con il loro continuo frastuono.</p>
<p><a href="http://www.ilsitodiluca.it/wp-content/uploads/2010/08/asklipieion_cicale1.mp3">CICALE</a></p>
<p>Una nota: non è consentito effettuare riprese o fotografie con macchine professionali.</p>
<h3><a name="calleparadiso">Calle Paradiso</a></h3>
<div id="attachment_838" class="wp-caption alignnone" style="width: 440px;"><a href="http://www.ilsitodiluca.it/wp-content/uploads/2010/08/Calle_Paradiso.jpg" rel="lightbox[831]"><img class="size-full wp-image-838" title="Calle_Paradiso" src="/wp-content/uploads/2010/08/Calle_Paradiso.jpg" alt="" height="322" width="430"></a>
<p class="wp-caption-text">Calle Paradiso &#8211; Spiaggia</p>
</div>
<p>Calle Paradiso è una piccola spiaggia che si trova sulla punta<br />
sud-occidentale. La si raggiunge seguendo la strada che passa per<br />
Kefalos. L’ultimo pezzo di strada (qualche chilometro) non è asfaltato, e<br />
 metterà a dura prova le sospensioni della macchina (nonché la pazienza<br />
dell’automobilista di turno). In fondo c’è un piccolo spiazzo per<br />
parcheggiare la macchina. Ci sono pochi ombrelloni disponibili a<br />
pagamento, e c’è un piccolo chiosco che vende bibite e patatine. A causa<br />
 della sua posizione, risulta essere poco frequentata rispetto alle<br />
altre spiagge dell’isola.</p>
<h3><a name="kamari">Kamari</a></h3>
<div id="attachment_839" class="wp-caption alignnone" style="width: 440px;"><a href="http://www.ilsitodiluca.it/wp-content/uploads/2010/08/Kamari.jpg" rel="lightbox[831]"><img class="size-full wp-image-839" title="Kamari" src="/wp-content/uploads/2010/08/Kamari.jpg" alt="" height="322" width="430"></a>
<p class="wp-caption-text">Kamari &#8211; Spiaggia</p>
</div>
<p>Kamari è un piccolo paese vicino Kefalos che ha una sua spiaggia ed<br />
un porticciolo dalle acque trasparenti. E’ sicuramente più tranquillo<br />
rispetto alle altre spiagge dell’isola. Ci sono ristoranti che si<br />
affacciano sul mare in cui poter mangiare.</p>
<h3><a name="kefalos">Kefalos</a></h3>
<div id="attachment_840" class="wp-caption alignnone" style="width: 440px;"><a href="http://www.ilsitodiluca.it/wp-content/uploads/2010/08/Kefalos.jpg" rel="lightbox[831]"><img class="size-full wp-image-840" title="Kefalos" src="/wp-content/uploads/2010/08/Kefalos.jpg" alt="" height="322" width="430"></a>
<p class="wp-caption-text">Kefalos &#8211; Centro</p>
</div>
<p>Kefalos è il centro più grande della zona sud-occidentale dell’isola.<br />
 Non è sul mare, ma si trova su una zona collinare. Vale la pena farci<br />
un giro per capire com’è la vita degli abitanti dell’isola lontano dai<br />
flussi turistici.</p>
<h3><a name="kos">Kos</a></h3>
<div id="attachment_841" class="wp-caption alignnone" style="width: 440px;"><a href="http://www.ilsitodiluca.it/wp-content/uploads/2010/08/Kos_Antica_Agor%C3%A0.jpg" rel="lightbox[831]"><img class="size-full wp-image-841" title="Kos_Antica_Agorà" src="/wp-content/uploads/2010/08/Kos_Antica_Agorà.jpg" alt="" height="322" width="430"></a>
<p class="wp-caption-text">Kos &#8211; Antica Agorà</p>
</div>
<div id="attachment_842" class="wp-caption alignnone" style="width: 440px;"><a href="http://www.ilsitodiluca.it/wp-content/uploads/2010/08/Kos_centro.jpg" rel="lightbox[831]"><img class="size-full wp-image-842" title="Kos_centro" src="/wp-content/uploads/2010/08/Kos_centro.jpg" alt="" height="322" width="430"></a>
<p class="wp-caption-text">Kos &#8211; Centro</p>
</div>
<div id="attachment_843" class="wp-caption alignnone" style="width: 440px;"><a href="http://www.ilsitodiluca.it/wp-content/uploads/2010/08/Kos_lungomare.jpg" rel="lightbox[831]"><img class="size-full wp-image-843" title="Kos_lungomare" src="/wp-content/uploads/2010/08/Kos_lungomare.jpg" alt="" height="322" width="430"></a>
<p class="wp-caption-text">Kos &#8211; Lungomare</p>
</div>
<div id="attachment_844" class="wp-caption alignnone" style="width: 440px;"><a href="http://www.ilsitodiluca.it/wp-content/uploads/2010/08/Kos_piazza.jpg" rel="lightbox[831]"><img class="size-full wp-image-844" title="Kos_piazza" src="/wp-content/uploads/2010/08/Kos_piazza.jpg" alt="" height="322" width="430"></a>
<p class="wp-caption-text">Kos &#8211; Centro</p>
</div>
<p>Kos è la città più grande dell’isola omonima. Dispone del porto<br />
principale da cui partono quotidianamente traghetti per varie isole<br />
vicine e per Bodrum in Turchia. Oltre alle barche dei pescatori ci sono<br />
anche le tipiche imbarcazioni turche chiamate <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Caicco" target="_blank">caicco</a><br />
 sulle quali potrete effettuare varie escursioni giornaliere pagando<br />
qualche decina di euro (per prenotare le escursioni basta camminare la<br />
sera lungo il porto e scegliere tra le offerte disponibili). Da vedere<br />
in città: il museo archeologico, il castello dei cavalieri (che si trova<br />
 all’ingresso del porto), l’antica agorà (accesso gratuito), il platano<br />
di Ippocrate (di cui ormai rimane solo la corteccia sostenuta da<br />
un’implacatura di tubi d’acciaio). Le spiagge sono poche, una a nord del<br />
 porto e 2 a sud, ma non sono le più belle dell’isola. Di notte il<br />
centro si trasforma, e oltre ai ristoranti e negozi (aperti sempre)<br />
aprono molti locali sul lungomare o nelle vie interne. C’è una vasta<br />
zona pedonale dove si può girare e perdersi in mezzo a luci e colori e<br />
spendere soldi fra cene, gelati, cocktail e regali. Per una passeggiata<br />
più tranquilla c’è un bel lungomare con pista ciclabile (i vari car<br />
rental affittano anche biciclette). Dalla stazione degli autobus (che<br />
partono con frequenza oraria) c’è un trenino con il quale fare un<br />
percorso nelle vie del centro cittadino.</p>
<h3><a name="limionas">Limionas</a></h3>
<div id="attachment_845" class="wp-caption alignnone" style="width: 440px;"><a href="http://www.ilsitodiluca.it/wp-content/uploads/2010/08/Limionas_spiaggia1.jpg" rel="lightbox[831]"><img class="size-full wp-image-845" title="Limionas_spiaggia1" src="/wp-content/uploads/2010/08/Limionas_spiaggia1.jpg" alt="" height="322" width="430"></a>
<p class="wp-caption-text">Limionas &#8211; Spiaggia</p>
</div>
<div id="attachment_846" class="wp-caption alignnone" style="width: 440px;"><a href="http://www.ilsitodiluca.it/wp-content/uploads/2010/08/Limionas_spiaggia2.jpg" rel="lightbox[831]"><img class="size-full wp-image-846" title="Limionas_spiaggia2" src="/wp-content/uploads/2010/08/Limionas_spiaggia2.jpg" alt="" height="322" width="430"></a>
<p class="wp-caption-text">Limionas &#8211; Spiaggia</p>
</div>
<p>Limionas è una spiaggia sulla costa ovest dell’isola raggiungibile<br />
passando per Kefalos. Si divide in due parti molto differenti tra loro:<br />
la zona con un piccolo porticciolo per pescatori con qualche ombrellone<br />
disponibile e la zona senza ombrelloni che si affaccia su un’insenatura<br />
naturale. Da qui è possibile ammirare il tramonto del sole. C’è un<br />
ristorante con parcheggio in cui si può trascorrere una romantica serata<br />
 a cena.</p>
<h3><a name="marmari">Marmari</a></h3>
<div id="attachment_847" class="wp-caption alignnone" style="width: 440px;"><a href="http://www.ilsitodiluca.it/wp-content/uploads/2010/08/Marmari.jpg" rel="lightbox[831]"><img class="size-full wp-image-847" title="Marmari" src="/wp-content/uploads/2010/08/Marmari.jpg" alt="" height="322" width="430"></a>
<p class="wp-caption-text">Marmari &#8211; Spiaggia</p>
</div>
<p>Marmari è un piccolo centro sulla costa nord dell’isola. Qui le<br />
spiagge sono lunghe e sabbiose con molti ombrelloni, il vento è sempre<br />
presente. Vari ristoranti si affacciano sulla spiaggia.</p>
<h3><a name="mastichari">Mastichari</a></h3>
<div id="attachment_848" class="wp-caption alignnone" style="width: 332px;"><a href="http://www.ilsitodiluca.it/wp-content/uploads/2010/08/Mastichari.jpg" rel="lightbox[831]"><img class="size-full wp-image-848" title="Mastichari" src="/wp-content/uploads/2010/08/Mastichari.jpg" alt="" height="430" width="322"></a>
<p class="wp-caption-text">Mastichari &#8211; Polpi al sole</p>
</div>
<p>Mastichari è un piccolo centro poco più a sud rispetto a Marmari. Qui<br />
 c’è un piccolo porto e spiagge lunghe e sabbiose con vari ombrelloni. I<br />
 soliti ristoranti sulla spiaggia vi danno l’occasione di assaporare le<br />
specialità greche.</p>
<h3><a name="paradisebeach">Paradise Beach</a></h3>
<div id="attachment_849" class="wp-caption alignnone" style="width: 440px;"><a href="http://www.ilsitodiluca.it/wp-content/uploads/2010/08/Paradise_Beach.jpg" rel="lightbox[831]"><img class="size-full wp-image-849" title="Paradise_Beach" src="/wp-content/uploads/2010/08/Paradise_Beach.jpg" alt="" height="322" width="430"></a>
<p class="wp-caption-text">Paradise Beach</p>
</div>
<p>Paradise Beach è una delle spiagge più belle dell’isola, e si trova<br />
sulla costa sud (ci si arriva direttamente dalla strada principale).<br />
L’affollamento di ombrelloni sulla sottile ma lunga striscia di sabbia<br />
fa subito capire che è una delle mete più gettonate. Il mare è<br />
trasparente ed è un piacere immergervisi. Per mangiare ci sono un paio<br />
di ristoranti, uno direttamente sulla spiaggia e uno un pò in collina ma<br />
 raggiungibile tramite un’apposita scalinata.</p>
<h3><a name="plaka">Plaka</a></h3>
<div id="attachment_850" class="wp-caption alignnone" style="width: 440px;"><a href="http://www.ilsitodiluca.it/wp-content/uploads/2010/08/Plaka.jpg" rel="lightbox[831]"><img class="size-full wp-image-850" title="Plaka" src="/wp-content/uploads/2010/08/Plaka.jpg" alt="" height="322" width="430"></a>
<p class="wp-caption-text">Plaka &#8211; Pavoni</p>
</div>
<p>Plaka è un posto particolare che non c’entra nulla con tutto il resto<br />
 dell’isola. Lo si raggiunge deviando dalla strada principale nei pressi<br />
 dell’aereoporto, e percorrendo una strada non asfaltata in mezzo ai<br />
campi deserti. Ad un certo punto ci si ritrova in un boschetto pieno di<br />
pavoni. Non ne avevo mai visti tanti tutti assieme in vita mia. Non mi è<br />
 chiaro chi gestisca questa zona, ma mi hanno fatto pena i gatti e i<br />
cani randagi che vivono insieme ai pavoni in attesa di un pò di cibo dai<br />
 turisti impietositi.</p>
<h3><a name="pyli">Pyli</a></h3>
<div id="attachment_851" class="wp-caption alignnone" style="width: 440px;"><a href="http://www.ilsitodiluca.it/wp-content/uploads/2010/08/Pyli.jpg" rel="lightbox[831]"><img class="size-full wp-image-851" title="Pyli" src="/wp-content/uploads/2010/08/Pyli.jpg" alt="" height="322" width="430"></a>
<p class="wp-caption-text">Pily &#8211; Abitazione tipica</p>
</div>
<p>Pily è un piccolo borgo su una collina al centro dell’isola.<br />
L’attrazione turistica più importante è l’abitazione tipica greca, una<br />
casetta con 3 stanze piene di mobili e vestiti che mostrano come<br />
vivevano i greci. L’ingresso è libero. In paese c’è un trenino con il<br />
quale fare un breve giro panoramico.</p>
<h3><a name="thermae">Thermae</a></h3>
<div id="attachment_852" class="wp-caption alignnone" style="width: 440px;"><a href="http://www.ilsitodiluca.it/wp-content/uploads/2010/08/Thermae.jpg" rel="lightbox[831]"><img class="size-full wp-image-852" title="Thermae" src="/wp-content/uploads/2010/08/Thermae.jpg" alt="" height="322" width="430"></a>
<p class="wp-caption-text">Thermae &#8211; Acque termali</p>
</div>
<p>Nella zona nord-orientale, seguendo la costa a sud di Kos, si<br />
raggiunge una spiaggia con acqua termale (50 gradi centrigradi!!!) con<br />
proprietà curative. Non è proprio il massimo immergervisi nei mesi più<br />
caldi, ma se fa bene… La spiaggia è divisa in due parti. La prima è<br />
attrezzata con ombrelloni e ristorante, la seconda ha la zona termale.<br />
Non c’è sabbia ma sassi, consiglio calzature adatte o vi cucinate i<br />
piedi, oltre a soffrire per il fondo poco morbido. C’è un parcheggio<br />
direttamente sulla statale che arriva da Kos per lasciare la macchina.<br />
Ma è anche presente una comodissima fermata dell’autobus che qui fa<br />
proprio capolinea. Attenti alle capre che scorazzano indisturbate<br />
intorno al bar del parcheggio: se vi fermate a mangiare, non lasciate<br />
incustodito il cibo sugli sgabelli. Perché le capre sembrano stupide, ma<br />
 in realtà…</p>
<h3><a name="zia">Zia</a></h3>
<div id="attachment_853" class="wp-caption alignnone" style="width: 440px;"><a href="http://www.ilsitodiluca.it/wp-content/uploads/2010/08/Zia.jpg" rel="lightbox[831]"><img class="size-full wp-image-853" title="Zia" src="/wp-content/uploads/2010/08/Zia.jpg" alt="" height="322" width="430"></a>
<p class="wp-caption-text">Zia &#8211; Tramonto</p>
</div>
<p>Zia è un piccolo centro collinare da cui potrete godere uno dei<br />
panorami migliori dell’isola (i bus dei turisti vengono qui apposta per<br />
ora di cena). Dopo le (numerose) foto di rito, c’è solo l’imbarazzo<br />
della scelta per quanto riguarda il ristorante e i negozi con articoli<br />
per turisti. Occhio al parcheggio: se non arrivate presto dovrete<br />
mollare la macchina lungo la strada che precede/segue il paese, e<br />
andarla a riprendere di notte in mezzo al bosco senza luci non è proprio<br />
 il massimo.</p>
<p>E ora qualche appunto di viaggio a ruota libera.</p>
<h3>Le capre</h3>
<div id="attachment_862" class="wp-caption alignnone" style="width: 440px;"><a href="http://www.ilsitodiluca.it/wp-content/uploads/2010/08/capre_greche.jpg" rel="lightbox[831]"><img class="size-full wp-image-862" title="capre_greche" src="/wp-content/uploads/2010/08/capre_greche.jpg" alt="" height="322" width="430"></a>
<p class="wp-caption-text">Capre</p>
</div>
<p>Ce ne sono tante. Legate in mezzo ai campi, libere sulle colline,<br />
mentre attraversano la strada, mentre litigano, mentre mangiano. Non ne<br />
ho mai viste tante in vita mia.</p>
<h3>La carta igienica</h3>
<p>Mi avevano avvisato, ma io non ci volevo credere. Spesso, soprattutto<br />
 nelle strutture greche, non si può gettare la carta igienica nel water,<br />
 ma la si deve riporre ordinatamente (?) nell’immancabile cestino a<br />
lato. Questo per un problema di scarichi stretti, credo. Paese che vai,<br />
usanze che trovi… Di sicuro, la carta igienica non è l’unico elemento<br />
solido ad avere difficoltà a scendere attraverso il water!!!</p>
<h3>I gatti randagi</h3>
<div id="attachment_863" class="wp-caption alignnone" style="width: 440px;"><a href="http://www.ilsitodiluca.it/wp-content/uploads/2010/08/gatti_greci.jpg" rel="lightbox[831]"><img class="size-full wp-image-863" title="gatti_greci" src="/wp-content/uploads/2010/08/gatti_greci.jpg" alt="" height="322" width="430"></a>
<p class="wp-caption-text">Gatto tipico greco</p>
</div>
<p>Ho visto parecchi gatti (e anche qualche cane) molto magri scorrazzare nelle zone più turistiche. Ma davvero tanti!</p>
<h3>Escursione a Kalymnos, Plati e Pserimos</h3>
<div id="attachment_865" class="wp-caption alignnone" style="width: 440px;"><a href="http://www.ilsitodiluca.it/wp-content/uploads/2010/08/Escursione_Plati.jpg" rel="lightbox[831]"><img class="size-full wp-image-865" title="Escursione_Plati" src="/wp-content/uploads/2010/08/Escursione_Plati.jpg" alt="Plati" height="322" width="430"></a>
<p class="wp-caption-text">Plati</p>
</div>
<div id="attachment_864" class="wp-caption alignnone" style="width: 440px;"><a href="http://www.ilsitodiluca.it/wp-content/uploads/2010/08/Escursione_Kalymnos.jpg" rel="lightbox[831]"><img class="size-full wp-image-864" title="Escursione_Kalymnos" src="/wp-content/uploads/2010/08/Escursione_Kalymnos.jpg" alt="" height="322" width="430"></a>
<p class="wp-caption-text">Kalymnos</p>
</div>
<div id="attachment_866" class="wp-caption alignnone" style="width: 440px;"><a href="http://www.ilsitodiluca.it/wp-content/uploads/2010/08/Escursione_Pserimos.jpg" rel="lightbox[831]"><img class="size-full wp-image-866" title="Escursione_Pserimos" src="/wp-content/uploads/2010/08/Escursione_Pserimos.jpg" alt="" height="322" width="430"></a>
<p class="wp-caption-text">Pserimos</p>
</div>
<p>Consiglio per gli amanti del mare e delle nuotate nell’acqua<br />
trasparente un’uscita giornaliera con una delle imbarcazioni che<br />
affollano il porto di Kos. Fra le tante, ho effettuato quella che porta a<br />
 tre isole vicine Kos: Kalymons, Plati e Pserimos. A parte l’escursione a<br />
 piedi nel paese di Kalymnos con tanto di visita al negozio di spugne,<br />
sono impagabili i bagni che si possono fare in prossimità della riva<br />
delle tre isole.</p>
<h3>Bodrum</h3>
<div id="attachment_837" class="wp-caption alignnone" style="width: 440px;"><a href="http://www.ilsitodiluca.it/wp-content/uploads/2010/08/Bodrum.jpg" rel="lightbox[831]"><img class="size-full wp-image-837" title="Bodrum" src="/wp-content/uploads/2010/08/Bodrum.jpg" alt="" height="322" width="430"></a>
<p class="wp-caption-text">Bodrum &#8211; Fortezza</p>
</div>
<p>Bodrum è una piccola città che si trova sulla sponda turca di fronte<br />
alla città di Kos. La si raggiunge in taghetto (40 minuti) o aliscafo<br />
(15 minuti) facendo il biglietto con la verifica del passaporto (per i<br />
cittadini della comunità europea che si fermano giornalmente basta la<br />
carta di identità valida per l’espatrio) al porto di Kos. Da non perdere<br />
 la visita alla fortezza (si paga rigorosamente in lire turche, quindi<br />
si deve prima cambiare il denaro in uno degli uffici di cambio presenti<br />
in centro). Poi c’è da sbizzarrirsi nel girare tra le decine di negozi e<br />
 ristoranti.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Zoom.it: un servizio web Microsoft per immagini ad alta risoluzione</title>
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		<pubDate>Fri, 06 Aug 2010 20:01:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Informatica]]></category>
		<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[microsoft]]></category>

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		<description><![CDATA[Questa volta Microsoft l’ha fatta grossa… l’immagine! Con il nuovo servizio zoom.it
 infatti è possibile mettere a disposizione un’immagine ad alta
definizione presente su un sito web con una interessante modalità di
visualizzazione.

Come funziona il servizio?&#160;Semplicissimo. Si inserisce l’url di
una immagine presente su web (possibilmente ad alta risoluzione).
L’immagine viene caricata e processata. Alla fine del processamento,
viene fornito [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questa volta Microsoft l’ha fatta grossa… l’immagine! Con il nuovo servizio <a href="http://www.zoom.it/" target="_blank"><strong>zoom.it</strong></a><br />
 infatti è possibile mettere a disposizione un’immagine ad alta<br />
definizione presente su un sito web con una interessante modalità di<br />
visualizzazione.</p>
<p><span id="more-823"></span></p>
<p>Come funziona il servizio?&nbsp;Semplicissimo. Si inserisce l’url di<br />
una immagine presente su web (possibilmente ad alta risoluzione).<br />
L’immagine viene caricata e processata. Alla fine del processamento,<br />
viene fornito un nuovo short url della stessa o un codice javascript per<br />
 embeddarla in una pagina web e con cui poterla visualizzare tramite le<br />
funzionalità di zoom.it. Il motore di visualizzazione e di zoom si basa<br />
su <a href="http://www.microsoft.com/silverlight/deep-zoom/" target="_new"><strong>Deep Zoom</strong></a>, un applicativo silverlight davvero molto interessante. Cosa aspettate: caricate e zummate!!!</p>
<p><script src="http://www.zoom.it/bjaA.js" type="text/javascript"></script></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Cosa fare in caso di colpo di sole</title>
		<link>http://www.ilsitodiluca.it/2010/07/04/cosa-fare-in-caso-di-colpo-di-sole/</link>
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		<pubDate>Sun, 04 Jul 2010 06:18:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[sole]]></category>

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		<description><![CDATA[Il colpo di sole, da non confondere con il colpo di calore,
 è un altro malessere causato dalle giornate afose. Nonostante i sintomi
 siano in gran parte simili a quelli del colpo di calore, il trattamento
 è differente.

Un aspetto che differenzia il colpo di sole dal colpo di calore
 è il modo in cui si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il colpo di sole, da non confondere con il <a href="http://www.ilsitodiluca.it/2010/07/03/cosa-fare-in-caso-di-colpo-di-calore/" target="_blank">colpo di calore</a>,<br />
 è un altro malessere causato dalle giornate afose. Nonostante i sintomi<br />
 siano in gran parte simili a quelli del colpo di calore, il trattamento<br />
 è differente.</p>
<p><span id="more-534"></span></p>
<p><a href="http://www.ilsitodiluca.it/wp-content/uploads/2010/07/calore.jpg" rel="lightbox[534]"><img class="aligncenter size-medium wp-image-677" title="calore" src="/wp-content/uploads/2010/07/calore-300x295.jpg" alt="" height="295" width="300"></a>Un aspetto che differenzia il colpo di sole dal <a href="http://www.ilsitodiluca.it/2010/07/03/cosa-fare-in-caso-di-colpo-di-calore/">colpo di calore</a><br />
 è il modo in cui si presenta il malessere. Infatti mentre nel colpo di<br />
calore si assiste ad una evoluzione progressiva del problema, il colpo<br />
di sole ha degli effetti improvvisi, quindi non ci sono avvisaglie che<br />
possano mettere in allarme una persona. I sintomi tipici di un colpo di<br />
sole sono mal di testa, giramenti di testa, allucinazioni, una pelle<br />
calda e secca, tachicardia e bassa pressione. La maggior parte di questi<br />
 sono gli stessi del <a href="http://www.ilsitodiluca.it/2010/07/03/cosa-fare-in-caso-di-colpo-di-calore/">colpo di calore</a>,<br />
 ma, come già detto, la differenza la fa la rapidità in cui insorge il<br />
malessere. Per poter soccorrere una persona vittima di un colpo di sole<br />
bisogna innanzi tutto portarla in un luogo fresco e all’ombra. Si deve<br />
poi cercare di abbassare la temperatura corporea della vittima, ad<br />
esempio togliendole gli indumenti e avvolgendola con un lenzuolo fresco e<br />
 umido, su cui si deve spruzzare acqua, fintanto ché la temperatura del<br />
corpo non arriva intorno ai 38 gradi. A quel punto si deve sostituire il<br />
 lenzuolo bagnato con uno asciutto.</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Come unire due file pdf</title>
		<link>http://www.ilsitodiluca.it/2010/07/03/come-unire-due-file-pdf/</link>
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		<pubDate>Sat, 03 Jul 2010 19:02:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Informatica]]></category>
		<category><![CDATA[pdf]]></category>

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		<description><![CDATA[Recentemente ho avuto la necessità di unire due file pdf in un unico
 file, e ho cercato sul web una possibile soluzione. Come spesso capita
in ambito informatico, qualcuno che ha già risolto il problema lo si
trova sempre.





Ci sono varie soluzioni, sia con programmi da installare sia con servizi web. Ne ho provate in tutto quattro:

arduo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Recentemente ho avuto la necessità di unire due file pdf in un unico<br />
 file, e ho cercato sul web una possibile soluzione. Come spesso capita<br />
in ambito informatico, qualcuno che ha già risolto il problema lo si<br />
trova sempre.</p>
<p><span id="more-663"></span><a href="http://www.ilsitodiluca.it/wp-content/uploads/2010/07/pdf.jpg" rel="lightbox[663]"><img class="size-medium wp-image-664 alignnone" style="clear: both;" title="pdf" src="/wp-content/uploads/2010/07/pdf-300x300.jpg" alt="" height="192" width="192"></a></p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;">
<p>Ci sono varie soluzioni, sia con programmi da installare sia con servizi web. Ne ho provate in tutto quattro:</p>
<ul>
<li><a href="http://www.arduosoft.com/downloads/arduopdfmerger.aspx">arduo pdf merger,</a> un client per windows che, oltre ad unire, consente anche di dividere in più parti ed estrarre singole pagine;</li>
<li><a href="http://www.pdfsam.org/">pdfsam</a>, un client per windows e mac, anche questo con possibilità di dividere ed estrarre parti del documento;</li>
<li><a href="http://www.mergepdf.net/">mergepdf.net</a>, un servizio online che consente di unire due o più pdf</li>
<li><a href="http://www.accesspdf.com/pdftk/">pdftk</a>, un applicativo, utilizzabile anche in linux, per gli amanti della riga di comando.</li>
</ul>
<p>C’è solo l’imbarazzo della scelta. Unire per credere!!</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Cosa fare in caso di colpo di calore</title>
		<link>http://www.ilsitodiluca.it/2010/07/03/cosa-fare-in-caso-di-colpo-di-calore/</link>
		<comments>http://www.ilsitodiluca.it/2010/07/03/cosa-fare-in-caso-di-colpo-di-calore/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 03 Jul 2010 06:03:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[caldo]]></category>

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		<description><![CDATA[Il colpo di calore
 è un evento che facilmente può capitare nelle giornate estive più
afose, ed è importante non sottovalutare i suoi effetti ed intervenire
rapidamente qualora si fosse testimoni di questo evento.

Innanzitutto
 c’è da dire che i sintomi relativi si sviluppano gradualmente, quindi
non c’è un malessere improvviso. I segnali che indicano il colpo di calore
 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>colpo di calore</strong><br />
 è un evento che facilmente può capitare nelle giornate estive più<br />
afose, ed è importante non sottovalutare i suoi effetti ed intervenire<br />
rapidamente qualora si fosse testimoni di questo evento.</p>
<p><span id="more-526"></span><br />
<a href="http://www.ilsitodiluca.it/wp-content/uploads/2010/07/calore.jpg" rel="lightbox[526]"><img class="aligncenter size-medium wp-image-677" title="calore" src="/wp-content/uploads/2010/07/calore-300x295.jpg" alt="" height="295" width="300"></a>Innanzitutto<br />
 c’è da dire che i sintomi relativi si sviluppano gradualmente, quindi<br />
non c’è un malessere improvviso. I segnali che indicano il colpo di calore<br />
 sono cefalea, confusione, una pelle secca e calda, pressione corporea<br />
bassa, e non sono causati solo dalle alte temperature, ma anche dalla<br />
presenza di umidità, dall’impossibilità di sudare e dalla perdita di<br />
 liquidi e sali. Per aiutare una persona che avesse tali sintomi la si<br />
deve innanzitutto portare all’ombra, farla sdraiare tenendo sia la testa<br />
 che le gambe alte. Se ha una cintura slacciategliela, lo stesso dicasi<br />
per il colletto della camicia o i polsini o qualunque indumento che<br />
“stringa” una zona corporea. Per abbassare la temperatura corporea<br />
potete fargli aria con un telo o una maglietta, potete dargli da bere<br />
una bevanda fresca (non ghiacciata), ma solo se la persona vi appare<br />
lucida. Poi se avete a disposizione del ghiaccio potete fargli degli<br />
impacchi da appoggiare al capo, ai polsi e alle caviglie. In mancanza di ghiaccio si può comunque fare un impacco bagnato con acqua fresca. Lo scopo di queste operazioni, come si intuisce facilmente, è quello di abbassare la temperatura corporea della persona vittima del colpo di calore. Chiaramente se non si riprende non ci pensate due volte e chiamate un’ambulanza o portate la persona in ospedale.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Vicenza, i colli berici e i cerbiatti</title>
		<link>http://www.ilsitodiluca.it/2010/06/21/vicenza-i-colli-berici-e-i-cerbiatti/</link>
		<comments>http://www.ilsitodiluca.it/2010/06/21/vicenza-i-colli-berici-e-i-cerbiatti/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 21 Jun 2010 18:59:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Natura]]></category>
		<category><![CDATA[cerbiatti]]></category>
		<category><![CDATA[vicenza]]></category>

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		<description><![CDATA[Capita spesso in queste zone, e sempre con le stesse modalità. Il
buio, un’ombra che esce dal bosco, un botto e una vittima. Un cerbiatto
salta in mezzo ad una strada dei colli berici
 mentre stà passando un’auto. L’impatto è inevitabile, l’animale muore
sul colpo. Colpe? Non credo, non è bello da dire ma sono cose che
capitano.

Non si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Capita spesso in queste zone, e sempre con le stesse modalità. Il<br />
buio, un’ombra che esce dal bosco, un botto e una vittima. Un cerbiatto<br />
salta in mezzo ad una strada dei <a href="http://www.colliberici.it/" target="_blank">colli berici</a><br />
 mentre stà passando un’auto. L’impatto è inevitabile, l’animale muore<br />
sul colpo. Colpe? Non credo, non è bello da dire ma sono cose che<br />
capitano.</p>
<p><span id="more-657"></span><a href="http://www.ilsitodiluca.it/wp-content/uploads/2010/06/attraversamento_animali_selvatici.jpg" rel="lightbox[657]"><img class="aligncenter size-full wp-image-658" title="attraversamento_animali_selvatici" src="/wp-content/uploads/2010/06/attraversamento_animali_selvatici.jpg" alt="" height="188" width="188"></a></p>
<p>Non si può spiegare ad un cerbiatto che quella striscia grigia è<br />
pericolosa, che va attraversata con attenzione. Difficile limitare la<br />
velocità delle auto, sotto soglie già limitate in certe zone anche per i<br />
 vari sali scendi. Stà di fatto che quando ci sono questi incidenti<br />
tutti ci perdono. Ci perde l’animale, che spesso ci rimette con la vita<br />
(obiettivamente è quello che ci perde di più). Ci perde il pilota<br />
dell’automobile che si ritrova come minimo con danni alla carrozzeria.<br />
Ma può capitare anche qualcosa di più serio, se ad esempio capita a<br />
piloti di ciclomotori. Si può dire che è un problema di cui però non si<br />
sà bene di chi sia la colpa. Se c’è un sovraffollamento di cerbiatti nei<br />
 colli berici quante soluzioni ci possono essere? Immagino che la più<br />
semplice sia limitare la popolazione consentendo ai cacciatori di<br />
abbatterne un certo numero. Io non sono un cacciatore, non ho intenzione<br />
 di diventarlo, e questo articolo non riguarda il tema della caccia, con<br />
 tutti i punti di vista che lo riguardano, soprattutto in una regione<br />
come il veneto in cui i cacciatori sono numerosi. Non credo di possa<br />
prendere in considerazione lo spostamento di alcuni esemplari in altre<br />
zone, e non mi pare ci siano predatori in queste zone. Del resto non<br />
conosco cifre relative al numero di cerbiatti presenti sui colli berici.<br />
 Mi viene in mente che magari è possibile tenere i cerbiatti lontani<br />
dalle strade (non tutte, le più trafficate) con qualche tecnica che li<br />
spaventi. Penso al caso dei colombi che vengono tenuti lontani da zone<br />
dei centri abitati facendo volare dei falchi addestrati. Ora, non sò<br />
cosa potrebbe spaventare i cerbiatti, ma magari ci sono soluzioni di<br />
questo genere. Qualcosa si potrà pur fare, per evitare di investire<br />
questi animali che tutto si può dire tranne che cerchino una fine<br />
simile.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Centro Parco Bertone: l&#8217;oasi delle cicogne bianche</title>
		<link>http://www.ilsitodiluca.it/2010/06/06/centro-parco-bertone-loasi-delle-cicogne-bianche/</link>
		<comments>http://www.ilsitodiluca.it/2010/06/06/centro-parco-bertone-loasi-delle-cicogne-bianche/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 06 Jun 2010 19:54:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Natura]]></category>
		<category><![CDATA[cicogna]]></category>
		<category><![CDATA[parco]]></category>

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		<description><![CDATA[Sono stato recentemente in visita nelle campagne mantovane, e sono passato anche al Centro Parco Bertone, un’oasi naturalistica che ospita un progetto di reintroduzione della cicogna bianca.
La cicogna bianca,
 per chi non lo sapesse (me compreso finché non l’ho vista in questo
parco), non è completamente bianca, ma ha le penne posteriori delle ali
nere, ed è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sono stato recentemente in visita nelle campagne mantovane, e sono passato anche al <strong><a href="http://www.parcodelmincio.it/centri/bertone.html" target="_blank">Centro Parco Bertone</a></strong>, un’oasi naturalistica che ospita un progetto di reintroduzione della cicogna bianca.</p>
<p><span id="more-622"></span>La <a href="http://www.parcodelmincio.it/studi/passati/cicogna/intro.html" target="_blank">cicogna bianca</a>,<br />
 per chi non lo sapesse (me compreso finché non l’ho vista in questo<br />
parco), non è completamente bianca, ma ha le penne posteriori delle ali<br />
nere, ed è una sua peculiarità. In questo parco si segue un progetto di<br />
ripopolamento, dopo che il numero di esemplari è calato drasticamente in<br />
 questi territori. Un’altra cosa che non sapevo della cicogna bianca è<br />
che è praticamente muta, ma emette un suono caratteristico che potete<br />
ascoltare nel video seguente.</p>
<p><span class="vvqbox vvqyoutube" style="width: 425px; height: 344px;"><object style="visibility: visible;" id="vvq-622-youtube-1" data="http://www.youtube.com/v/4RQFo07VSIE&amp;amp;rel=0&amp;amp;fs=1&amp;amp;showsearch=0&amp;amp;showinfo=0" type="application/x-shockwave-flash" height="344" width="425"><param value="opaque" name="wmode"><param value="true" name="allowfullscreen"><param value="always" name="allowscriptaccess"></object></span></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.ilsitodiluca.it/wp-content/uploads/2010/06/DSC06680.jpg" rel="lightbox[622]"><img class="aligncenter size-medium wp-image-623" title="Le cicogne bianche" src="/wp-content/uploads/2010/06/DSC06680-300x225.jpg" alt="" height="225" width="300"></a></p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: left;">Il Parco Bertone è raggiungibile anche<br />
tramite i percorsi ciclabili di cui la provincia mantovana abbonda (ce<br />
ne vorrebbero cosi in ogni provincia!!). Ne consiglio la visita a<br />
chiunque si trovasse da queste parti. E’ possibile anche sostare per un<br />
pranzo al sacco negli appositi tavolini oltreché fare un giretto nei<br />
percorsi dell’oasi. Se poi è periodo estivo, un pò di frescura non<br />
guasta.</p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.ilsitodiluca.it/wp-content/uploads/2010/06/centro_parco_bertone.jpg" rel="lightbox[622]"><img class="aligncenter size-full wp-image-624" title="centro_parco_bertone" src="/wp-content/uploads/2010/06/centro_parco_bertone.jpg" alt="" height="225" width="300"></a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Coro de Manos Blancas</title>
		<link>http://www.ilsitodiluca.it/2010/06/02/coro-de-manos-blancas/</link>
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		<pubDate>Wed, 02 Jun 2010 19:04:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Musica]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ilsitodiluca.it/?p=523</guid>
		<description><![CDATA[Ci sono iniziative di carattere sociale che lasciano stupefatti. Questa mi ha decisamente spiazzato. Si tratta di un progetto (Special Education Project)
 nato in Venezuela che tenta di reintegrare i bambini portatori di
handicap nella società attraverso la musica e un paio di guantini
bianchi.


E’ in tutto e per tutto un coro, ma non di voci, bensì [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ci sono iniziative di carattere sociale che lasciano stupefatti. Questa mi ha decisamente spiazzato. Si tratta di un progetto (<strong>Special Education Project</strong>)<br />
 nato in Venezuela che tenta di reintegrare i bambini portatori di<br />
handicap nella società attraverso la musica e un paio di guantini<br />
bianchi.</p>
<p><span id="more-592"></span></p>
<p><span class="vvqbox vvqyoutube" style="width: 425px; height: 344px;"><object style="visibility: visible;" id="vvq-592-youtube-1" data="http://www.youtube.com/v/E4I0PjPH6mI&amp;amp;rel=0&amp;amp;fs=1&amp;amp;showsearch=0&amp;amp;showinfo=0" type="application/x-shockwave-flash" height="344" width="425"><param value="opaque" name="wmode"><param value="true" name="allowfullscreen"><param value="always" name="allowscriptaccess"></object></span></p>
<p>E’ in tutto e per tutto un coro, ma non di voci, bensì di mani, che<br />
si affianca a quello classico, e lo spettacolo non lascia indifferenti.<br />
Tanto di cappello ai promotori di questa iniziativa, volta a dare<br />
un’opportunità ai bambini a cui è stata negata. Vi segnalo questo <a href="http://www.sordionline.com/iNews/view.asp?ID=16193" target="_blank">link</a> in cui viene raccontata un pò di storia.</p>
<p><span class="vvqbox vvqyoutube" style="width: 425px; height: 344px;"><object style="visibility: visible;" id="vvq-592-youtube-2" data="http://www.youtube.com/v/OMBeMFqsF2Y&amp;amp;rel=0&amp;amp;fs=1&amp;amp;showsearch=0&amp;amp;showinfo=0" type="application/x-shockwave-flash" height="344" width="425"><param value="opaque" name="wmode"><param value="true" name="allowfullscreen"><param value="always" name="allowscriptaccess"></object></span></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>C&#8217;è grossa crisi</title>
		<link>http://www.ilsitodiluca.it/2010/05/27/ce-grossa-crisi/</link>
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		<pubDate>Thu, 27 May 2010 19:51:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[crisi]]></category>

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		<description><![CDATA[La crisi è dappertutto. La leggi sui titoli dei giornali, la senti
nei discorsi della gente, la vedi nei cartelli di ‘Affittasi’ fuori da
uffici e magazzini. Ci si guarda intorno in cerca dei colpevoli, e gli
esperti di economia ti sparano sigle strane di operazioni in borsa di
cui non si capisce nulla. Ma qualcuno sarà pur stato, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La crisi è dappertutto. La leggi sui titoli dei giornali, la senti<br />
nei discorsi della gente, la vedi nei cartelli di ‘Affittasi’ fuori da<br />
uffici e magazzini. Ci si guarda intorno in cerca dei colpevoli, e gli<br />
esperti di economia ti sparano sigle strane di operazioni in borsa di<br />
cui non si capisce nulla. Ma qualcuno sarà pur stato, no?</p>
<p><span id="more-581"></span></p>
<p>Ieri <a href="http://www.angelobrunoro.com/" target="_blank">Angelo </a>mi<br />
 ha segnalato un sito che spiega qualcosa sulle cause, ed offre uno<br />
spunto per un rimedio, o meglio uno spunto per aiutare a prevenire altre<br />
 crisi come questa: <strong><a href="http://www.zerozerocinque.it/" target="_blank">005</a></strong> , ovvero una tassa dello 0,05% sulle transazioni finanziarie (detta anche <strong>FFT </strong>ovvero Financial Transaction Tax), <strong>per fermare la speculazione sulle transazioni finanziarie</strong>. Qualcosa si muove. Speriamo serva. Che Quelo ci aiuti…</p>
<p><span class="vvqbox vvqyoutube" style="width: 425px; height: 344px;"><object style="visibility: visible;" id="vvq-581-youtube-1" data="http://www.youtube.com/v/8kAgaSBYWG4&amp;amp;rel=0&amp;amp;fs=1&amp;amp;showsearch=0&amp;amp;showinfo=0" type="application/x-shockwave-flash" height="344" width="425"><param value="opaque" name="wmode"><param value="true" name="allowfullscreen"><param value="always" name="allowscriptaccess"></object></span></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>A volte gestire un errore non basta</title>
		<link>http://www.ilsitodiluca.it/2010/05/09/a-volte-gestire-un-errore-non-basta/</link>
		<comments>http://www.ilsitodiluca.it/2010/05/09/a-volte-gestire-un-errore-non-basta/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 09 May 2010 19:49:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Informatica]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ilsitodiluca.it/?p=493</guid>
		<description><![CDATA[Uno dei problemi con cui ci si deve scontrare nella programmazione è
 la gestione dell’errore. Perché anche nel meraviglioso mondo del codice
 gli errori ci sono, eccome. Ma ci sono modi per gestirli, per evitare
che il problema diventi fatale per un’applicazione. Certo, tutto non si
può prevedere…
Ecco
 per esempio una curiosa finestra di errore che mi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Uno dei problemi con cui ci si deve scontrare nella programmazione è<br />
 la gestione dell’errore. Perché anche nel meraviglioso mondo del codice<br />
 gli errori ci sono, eccome. Ma ci sono modi per gestirli, per evitare<br />
che il problema diventi fatale per un’applicazione. Certo, tutto non si<br />
può prevedere…</p>
<p><span id="more-562"></span><a href="http://www.ilsitodiluca.it/wp-content/uploads/2010/05/internal_error_on_internal_error.jpeg" rel="lightbox[493]"><img class="aligncenter size-medium wp-image-563" title="internal_error_on_internal_error" src="/wp-content/uploads/2010/05/internal_error_on_internal_error-300x150.jpg" alt="" height="150" width="300"></a>Ecco<br />
 per esempio una curiosa finestra di errore che mi è saltata fuori<br />
mentre usavo Eclipse PDT. Pensate un pò: un internal error figlio di un<br />
messaggio di errore. Roba da non credere!!! Praticamente un errore<br />
ricorsivo…</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>8 per mille e 5 per mille: questo è il problema</title>
		<link>http://www.ilsitodiluca.it/2010/04/24/8-per-mille-e-5-per-mille-questo-e-il-problema/</link>
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		<pubDate>Sat, 24 Apr 2010 19:43:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tanto per dire]]></category>
		<category><![CDATA[730]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ilsitodiluca.it/?p=484</guid>
		<description><![CDATA[Si avvicina il fatidico momento della dichiarazione dei redditi. A
me quest’anno va bene, con il mutuo e la casa nuova dell’anno scorso.
Beh, bene… Ho pagato, continuerò a pagare, ma almeno mi ridanno
qualcosa. O no? E all’avvicinarsi del giorno della presentazione del
730, mi vengono i soliti dubbi sulla destinazione del 8 per mille e del 5
 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si avvicina il fatidico momento della dichiarazione dei redditi. A<br />
me quest’anno va bene, con il mutuo e la casa nuova dell’anno scorso.<br />
Beh, bene… Ho pagato, continuerò a pagare, ma almeno mi ridanno<br />
qualcosa. O no? E all’avvicinarsi del giorno della presentazione del<br />
730, mi vengono i soliti dubbi sulla destinazione del 8 per mille e del 5<br />
 per mille. A chi darli?</p>
<p><span id="more-484"></span></p>
<p>Faccio una proposta: ma perché invece di fare 2 diverse donazioni,<br />
non se ne fa una sola, quella del 13 per mille. E nel listone dei<br />
potenziali beneficiari ci si mette tutto dentro, suvvia! Semplifichiamo!<br />
 Cosi se ne fa una sola, bella polposa, e ci si leva il pensiero!!!</p>
<p>Intanto fatevi due risate con questo video sarcastico sul 8 per mille. E non scatenate una guerra santa!</p>
<p><span class="vvqbox vvqyoutube" style="width: 425px; height: 344px;"><object style="visibility: visible;" id="vvq-559-youtube-1" data="http://www.youtube.com/v/cvuOJ_cDBxs&amp;amp;rel=0&amp;amp;fs=1&amp;amp;showsearch=0&amp;amp;showinfo=0" type="application/x-shockwave-flash" height="344" width="425"><param value="opaque" name="wmode"><param value="true" name="allowfullscreen"><param value="always" name="allowscriptaccess"></object></span></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Cercatori di benessere</title>
		<link>http://www.ilsitodiluca.it/2010/04/22/cercatori-di-benessere/</link>
		<comments>http://www.ilsitodiluca.it/2010/04/22/cercatori-di-benessere/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 22 Apr 2010 19:57:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ilsitodiluca.it/?p=505</guid>
		<description><![CDATA[Vicenza. Provincia benestante, provincia industriosa, esempio di
quelle province del mitico nord-est che trainano tutta l’Italia
lavorativa. O almeno la trainavano. Perché i lunghi tentacoli della
crisi hanno colpito anche qui, pesantemente. Cassa-integrazione,
fallimenti, chiusure. Gente per strada. Nel mitico nord-est. A questo
penso mentre vedo i cercatori di benessere, all’opera nel loro nuovo
secondo (magari in qualche caso unico) lavoro.

Mi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Vicenza. Provincia benestante, provincia industriosa, esempio di<br />
quelle province del mitico nord-est che trainano tutta l’Italia<br />
lavorativa. O almeno la trainavano. Perché i lunghi tentacoli della<br />
crisi hanno colpito anche qui, pesantemente. Cassa-integrazione,<br />
fallimenti, chiusure. Gente per strada. Nel mitico nord-est. A questo<br />
penso mentre vedo i cercatori di benessere, all’opera nel loro nuovo<br />
secondo (magari in qualche caso unico) lavoro.</p>
<p><span id="more-554"></span><a href="http://www.ilsitodiluca.it/wp-content/uploads/2010/04/cassonetto.jpg" rel="lightbox[554]"><img class="aligncenter size-medium wp-image-555" title="cassonetto" src="/wp-content/uploads/2010/04/cassonetto-291x300.jpg" alt="" height="300" width="291"></a></p>
<p>Mi era capitato di vederne sporadicamente, negli anni passati, mentre<br />
 rovistano nei cassonetti della spazzatura. Ma erano barboni, vestiti<br />
male, con la barba lunga. Quelli che vedo ora, invece, non sono barboni.<br />
 Sono persone come tante, precipitate da un giorno all’altro in una<br />
situazione di indigenza. Girano di sera, forse per non farsi<br />
riconoscere, in bici con i giubotti rifrangenti, per non farsi<br />
investire. Arrivano vicino al cassonetto, tengono aperta la porta con<br />
una mano o un bastone, mentre con l’altra cercano fra i rifiuti.<br />
Qualcuno ha pure i guanti. Cosa cercano io non lo sò. Benessere forse.<br />
Quello in eccesso che a qualcuno non serve più. Quello che per altri non<br />
 è più utile, è superato. Vestiti, giocattoli per i figli, oggettistica<br />
varia. Se lo trovano lo infilano in una busta di plastica per la spesa, e<br />
 ripartono verso il prossimo cassonetto. Ma se ne vedono anche di<br />
giorno. Anziani, che forse per l’età hanno meno pudore a farsi vedere.<br />
Qualcuno punta direttamente ai raccoglitori di vestiario delle<br />
associazioni benefiche. Del resto, se loro ne hanno bisogno, non è poi<br />
così grave che se li prendano. Certamente, tutto questo fa riflettere.<br />
Buona crisi a tutti.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Uffa si è verificato un errore durante la visualizzazione della pagina</title>
		<link>http://www.ilsitodiluca.it/2010/01/14/uffa-si-e-verificato-un-errore-durante-la-visualizzazione-della-pagina/</link>
		<comments>http://www.ilsitodiluca.it/2010/01/14/uffa-si-e-verificato-un-errore-durante-la-visualizzazione-della-pagina/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 14 Jan 2010 19:53:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Informatica]]></category>
		<category><![CDATA[chrome]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ilsitodiluca.it/?p=477</guid>
		<description><![CDATA[Poco tempo fa mi sono imbattuto nella simpatica pagina di errore di Firefox. Oggi ho scoperto che anche Chrome, il browser di Google, non è da meno…

Questa è l’immagine che mi sono ritrovato davanti in seguito ad un
crash del browser. Ogni tanto capita. Per risolvere la situazione basta
rimanere calmi e seguire il suggerimento!!!
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Poco tempo fa mi sono imbattuto nella <a href="http://www.ilsitodiluca.it/2009/10/08/oops-questo-e-imbarazzante/" target="_blank">simpatica pagina di errore di Firefox</a>. Oggi ho scoperto che anche <strong>Chrome</strong>, il browser di Google, non è da meno…</p>
<p><span id="more-465"></span><a href="http://www.ilsitodiluca.it/wp-content/uploads/2010/01/chrome_uffa.jpg" rel="lightbox[465]"><img class="aligncenter size-medium wp-image-466" title="chrome_uffa" src="/wp-content/uploads/2010/01/chrome_uffa-300x114.jpg" alt="" height="114" width="300"></a></p>
<p>Questa è l’immagine che mi sono ritrovato davanti in seguito ad un<br />
crash del browser. Ogni tanto capita. Per risolvere la situazione basta<br />
rimanere calmi e seguire il suggerimento!!!</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ilsitodiluca.it/2010/01/14/uffa-si-e-verificato-un-errore-durante-la-visualizzazione-della-pagina/feed/</wfw:commentRss>
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		</item>
		<item>
		<title>Accertamento di residenza</title>
		<link>http://www.ilsitodiluca.it/2010/01/12/accertamento-di-residenza/</link>
		<comments>http://www.ilsitodiluca.it/2010/01/12/accertamento-di-residenza/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 12 Jan 2010 19:46:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tanto per dire]]></category>
		<category><![CDATA[casa]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ilsitodiluca.it/?p=489</guid>
		<description><![CDATA[Fra le tante novità che ho vissuto in prima persona con il cambio di
 residenza, una in particolare mi ha lasciato un pò perplesso. Non tanto
 per quanto riguarda la sua utilità, quanto per il modo in cui si è
svolta. Anzi, si svolgerà, visto che deve ancora completarsi. Parliamo
del temibilissimo accertamento di residenza.
Per accertamento di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Fra le tante novità che ho vissuto in prima persona con il cambio di<br />
 residenza, una in particolare mi ha lasciato un pò perplesso. Non tanto<br />
 per quanto riguarda la sua utilità, quanto per il modo in cui si è<br />
svolta. Anzi, si svolgerà, visto che deve ancora completarsi. Parliamo<br />
del temibilissimo <strong>accertamento di residenza</strong>.</p>
<p><span id="more-461"></span>Per accertamento di residenza si intende<br />
la verifica che il comune presso cui si va ad abitare in seguito ad un<br />
cambio di casa effettua relativamente all’effettiva presenza della<br />
persona in suddetto luogo. Insomma, in parole povere vogliono<br />
assicurarsi che chi ha detto di abitare in una certa casa lo faccia<br />
veramente. Per effettuare la suddetta verifica viene incaricato un messo<br />
 comunale. Potremmo perdere delle ore a dibattere sul perché si chiami<br />
“messo” comunale, ma il punto è che tipicamente questo addetto del<br />
comune passa in orario di lavoro, e quindi facilmente non trova nessuno<br />
in casa, come è successo a me. Un lunedì sera mi trovo nella cassetta<br />
delle lettere un foglio in cui venivo invitato a telefonare o a recarmi<br />
in comune presso l’ufficio del messo comunale in quanto non ero stato<br />
trovato in casa in seguito alla visita di accertamento. Non essendo<br />
riuscito a contattare telefonicamente l’addetto, mi sono recato di<br />
persona, pieno di dubbi sull’esito della visita. Cosa succederà? Mica mi<br />
 multa perché non mi ha trovato in casa, no? Mi accuserà di ospitare<br />
abusivamente immigrati clandestini? Di allevare pericolosi animali<br />
esotici o di coltivare piante che poco hanno a che fare con le spezie da<br />
 cucina? Niente di tutto questo. Il messo mi ha chiesto senza tanti<br />
fronzoli: “Mi dica quando la trovo a casa.”. Ma come, mi dà<br />
l’appuntamento? Non è un controllo a sorpresa? Quindi io potrei non<br />
abitare li ma farmi trovare proprio per la visita? E io che mi facevo<br />
tanti problemi. Gli ho lasciato anche il numero di cellulare, ha detto<br />
che se non fa in tempo mi chiama. Questa è precisione teutonica. La<br />
riforma Brunetta comincia a dare i suoi frutti.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ilsitodiluca.it/2010/01/12/accertamento-di-residenza/feed/</wfw:commentRss>
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		</item>
		<item>
		<title>Palle di Natale</title>
		<link>http://www.ilsitodiluca.it/2009/12/23/palle-di-natale/</link>
		<comments>http://www.ilsitodiluca.it/2009/12/23/palle-di-natale/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 23 Dec 2009 17:00:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tanto per dire]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ilsitodiluca.it/?p=456</guid>
		<description><![CDATA[E&#8217; un titolo ambiguo quello che ho scelto per questo articolo, nel senso che non voglio parlare di addobbi, ma di luoghi comuni. Come ad esempio il fatto che a Natale, o in prossimità del Natale, siamo tutti più buoni. Siamo proprio sicuri?

Io non ne sono convinto. Fra stress da corsa ai regali, corsa ai [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; un titolo ambiguo quello che ho scelto per questo articolo, nel senso che non voglio parlare di addobbi, ma di luoghi comuni. Come ad esempio il fatto che a Natale, o in prossimità del Natale, siamo tutti più buoni. Siamo proprio sicuri?</p>
<p><span id="more-456"></span><img class="aligncenter size-medium wp-image-457" title="palle_di_natale" src="http://www.ilsitodiluca.it/wp-content/uploads/2009/12/palle_di_natale-300x225.jpg" alt="palle_di_natale" width="300" height="225" /></p>
<p>Io non ne sono convinto. Fra stress da corsa ai regali, corsa ai pranzi e cene, corsa al giro di parenti e amici per fare gli auguri, si rischia di accumulare tanta di quella tensione da esplodere. E ti senti dire che si deve riscoprire il vero significato del Natale, si deve cercare di viverlo in maniera semplice, come occasione per stare insieme . Come no. E poi ti trovi negozi e centri commerciali aperti tutti i giorni di dicembre, la televisione che bombarda di pubblicità di giocattoli e panettoni. E dopo l&#8217;orgia di cibo e dolci si rimane con quel senso di insoddisfatta sazietà. Forse stò esagerando. In fondo è solo Natale.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>La transumanza</title>
		<link>http://www.ilsitodiluca.it/2009/12/17/la-transumanza/</link>
		<comments>http://www.ilsitodiluca.it/2009/12/17/la-transumanza/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 17 Dec 2009 13:09:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tanto per dire]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ilsitodiluca.it/?p=447</guid>
		<description><![CDATA[Ogni tanto penso a come sarebbe fare un lavoro diverso, stare all&#8217;aria aperta, con gli animali, camminare fra pascoli erbosi, su per i monti o nelle valli. Un bel cambiamento rispetto all&#8217;ufficio in cui mi reco ogni giorno, fronte statale, con vetri a specchio, la scrivania e la sedia, tutto il giorno seduto davanti al [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ogni tanto penso a come sarebbe fare un lavoro diverso, stare all&#8217;aria aperta, con gli animali, camminare fra pascoli erbosi, su per i monti o nelle valli. Un bel cambiamento rispetto all&#8217;ufficio in cui mi reco ogni giorno, fronte statale, con vetri a specchio, la scrivania e la sedia, tutto il giorno seduto davanti al computer. Ma oggi qualcosa è cambiato. Oggi &#8220;la montagna è venuta da Maometto&#8221;, come si dice. Oggi ho visto come potrebbe essere il mio nuovo lavoro!!!</p>
<p><span id="more-447"></span></p>
<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-449" title="transumanza_1" src="http://www.ilsitodiluca.it/wp-content/uploads/2009/12/transumanza_1-300x251.jpg" alt="transumanza_1" width="300" height="251" /></p>
<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-450" title="transumanza_2" src="http://www.ilsitodiluca.it/wp-content/uploads/2009/12/transumanza_2-300x188.jpg" alt="transumanza_2" width="300" height="188" /></p>
<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-451" title="transumanza_3" src="http://www.ilsitodiluca.it/wp-content/uploads/2009/12/transumanza_3-300x235.jpg" alt="transumanza_3" width="300" height="235" /></p>
<p>E ho scoperto che nel mio nuovo lavoro puzzerò parecchio!!! Ma tanto le pecore non si lamentano mica&#8230; o si?</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ilsitodiluca.it/2009/12/17/la-transumanza/feed/</wfw:commentRss>
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		</item>
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		<title>Uno di tutto</title>
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		<pubDate>Tue, 08 Dec 2009 07:47:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tanto per dire]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;espressione più azzeccata me l&#8217;ha data Massimo. Quando ho parlato della prima spesa che avrei dovuto fare al supermercato prima di entrare nell&#8217;appartamento nuovo, lui ha detto: &#8220;Comprerai uno di tutto!&#8221;. Si, aveva ragione. Nonostante avessi con me una lista bella lunga, sono tornato a casa con molte aggiunte. Per fortuna c&#8217;erano due carrelli!!!

Il fatto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">L&#8217;espressione più azzeccata me l&#8217;ha data Massimo. Quando ho parlato della prima spesa che avrei dovuto fare al supermercato prima di entrare nell&#8217;appartamento nuovo, lui ha detto: &#8220;Comprerai uno di tutto!&#8221;. Si, aveva ragione. Nonostante avessi con me una lista bella lunga, sono tornato a casa con molte aggiunte. Per fortuna c&#8217;erano due carrelli!!!</p>
<p style="text-align: center;"><span id="more-440"></span><img class="aligncenter size-full wp-image-441" title="carrello_della_spesa" src="http://www.ilsitodiluca.it/wp-content/uploads/2009/12/carrello_della_spesa.jpg" alt="carrello_della_spesa" width="240" height="226" /></p>
<p style="text-align: justify;">Il fatto è che la lista era talmente lunga che ho dovuto girare necessariamente per la maggior parte dei corridoi del supermercato, e gira che ti gira capitava sempre qualcosa sotto l&#8217;occhio che non era stato considerato. Oppure venivo attratto dalle offerte vertiginose messe in bella mostra agli inizi dei corridoi, con quei cartelli grandi e colorati che catalizzano la tua attenzione e ti costringono almeno a guardare il prezzo, ed eventualmente dopo la merce in vendita. Questi ipermercati moderni sono delle trappole concepite da psicologi che sfruttano la fretta delle persone e le scritte in piccolo dei prodotti per prosciugare i portafogli. Prova ne sia la merce che stà in prossimità delle casse (caramelle, gomme, pile, lamette), i cui prezzi al chilogrammo lasciano piuttosto perplessi, se vengono letti prima di acquistare. Però chi si mette a leggere il costo al chilo li in cassa, quando stai per pagare, hai fretta di uscire e tornare a casa, i bambini urlano perché sono stanchi, vogliono le gomme e i cioccolatini, la signora davanti ha problemi con il bancomat, allora prova con la carta di credito, ma è fine mese e il tetto di spesa è già stato raggiunto, e come si fa adesso, aspetti che chiamo mio marito, ma perché urlano ancora questi bambini se hanno comprato le gomme, aaaargh!!!!!&#8230;.. Il piacere di fare la spesa&#8230; Sarà! Comunque, in totale ho speso 250 euro, una cifra nemmeno tanto elevata. Ma non sò perché alla fine me ne sono andato con la terribile sensazione di essermi dimenticato qualcosa di importante da comprare. La domanda da un milione di euro è: che cosa?</p>
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		<title>Certificato di estensione garanzia</title>
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		<pubDate>Wed, 02 Dec 2009 22:56:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tanto per dire]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;ho fatto: ho acquistato il mio primo frigorifero e la mia prima lavatrice.  Ho speso poco meno dello stipendio di un mese, ma non sono cose che si comprano spesso, si può stare tranquilli. In omaggio ho ricevuto una estensione gratuita della garanzia, gestita da una famosa società assicuratrice italiana: 5 anni oltre ai 2 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;ho fatto: ho acquistato il mio primo frigorifero e la mia prima lavatrice.  Ho speso poco meno dello stipendio di un mese, ma non sono cose che si comprano spesso, si può stare tranquilli. In omaggio ho ricevuto una <strong>estensione gratuita della garanzia</strong>, gestita da una famosa società assicuratrice italiana: 5 anni oltre ai 2 standard. Niente male direi. Per scrupolo controllo la sezione &#8220;Esclusioni&#8221; del certificato. E scopro che le assicurazioni, per non pagare, le pensano tutte. Ma proprio tutte!!!</p>
<p><span id="more-434"></span></p>
<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-435" title="atomica" src="http://www.ilsitodiluca.it/wp-content/uploads/2009/12/atomica-223x300.jpg" alt="atomica" width="223" height="300" /></p>
<p>Oltre ai classici danni arrecati dall&#8217;acquirente o dai trasportatori, noto tre voci particolari e non scontate relative ai casi non coperti che mi lasciano un pò perplesso. Andiamo per ordine.</p>
<p>Sono esclusi i danni causati da &#8220;<strong>atti di guerra, insurrezione, tumulti popolari, scioperi, sommosse</strong>&#8220;. Nessun problema, se ci attaccano difenderò casa mia fino alla fine, con tutto ciò che in essa è contenuto. Se invece arrivano dei rivoltosi li rivolto io dall&#8217;altra parte.</p>
<p>Sono esclusi i danni &#8220;<strong>causati da terremoti, da maremoti, da eruzioni vulcaniche</strong>&#8220;. Qui si fa dura, non posso contenere le forze della natura. Giuro che se la casa resiste ai sobbalzi del terreno, ad un&#8217;onda di 30 metri sulla parete nord e alle rocce infuocate sul tetto non chiedo il rimborso per il frigo. Giuro!</p>
<p>Ed infine la chiccha: sono esclusi, udite udite, danni &#8220;<strong>verificatisi a seguito di incendio, esplosione o di emanazione di calore o di radiazioni provenienti da trasmutazioni del nucleo dell&#8217;atomo</strong>&#8220;. Trasmutazioni del nucleo dell&#8217;atomo? Sarebbe a dire un&#8217;esplosione atomica? Vicino a casa mia? Eh no, eh no, cari signori dell&#8217;estensione della garanzia. Passi la guerra, passi la terra che trema, ma un&#8217;esplosione termo-nucleare me la dovete coprire. Eh che diamine!!! E dove siamo!!! Eddai!!! Non si fa così, proprio no. Qui bisogna prendere provvedimenti. Non starò con le mani in mano. Avrete notizie dal mio avvocato!</p>
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		<title>Arrivano in mattinata</title>
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		<pubDate>Wed, 02 Dec 2009 22:25:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tanto per dire]]></category>

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		<description><![CDATA[Ho ricevuto la telefonata di avviso un paio di giorni prima. Mi hanno comunicato che avrebbero portato gli elettrodomestici il mercoledì, in mattinata. Alla mia richiesta di un orario più preciso, mi hanno risposto che tutto dipendeva dal giro che sarebbe stato fatto. Ho capito. Prendo qualche ora di permesso. Tanto arrivano in mattinata.

Alle 8:30 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho ricevuto la telefonata di avviso un paio di giorni prima. Mi hanno comunicato che avrebbero portato gli elettrodomestici il mercoledì, in mattinata. Alla mia richiesta di un orario più preciso, mi hanno risposto che tutto dipendeva dal giro che sarebbe stato fatto. Ho capito. Prendo qualche ora di permesso. Tanto arrivano in mattinata.</p>
<p style="text-align: center;"><span id="more-428"></span><img class="aligncenter size-medium wp-image-429" title="orologio_pazzo" src="http://www.ilsitodiluca.it/wp-content/uploads/2009/12/orologio_pazzo-300x300.jpg" alt="orologio_pazzo" width="210" height="210" /></p>
<p style="text-align: left;">Alle 8:30 arrivo nell&#8217;appartamento. Ne approfitto per fare un pò di pulizia. Devo anche terminare la prolunga per il microonde. Mentre mi districo tra pulizie e manutenzione da elettricista apprendista base il tempo passa inesorabile. E non arriva nessuno. Alle 11:30 squilla il cellulare, sono loro. Rispondo. Mi dicono che c&#8217;è stato un ritardo in una consegna, e di conseguenza non riusciranno ad essere da me prima delle ore 13:30. Mi chiedono se ci sono problemi. Cosa volete che vi dica? Che mi avete fatto perdere una mattina per niente? Che non se ne fa più niente e me li portate domani? Ovviamente no&#8230; Aspettiamo. 14: squilla il cellulare, sono loro. Rispondo. Mi dicono che tra mezz&#8217;ora sono da me. Tanto ormai&#8230; 14:30: sono arrivati. Salgono con la lavatrice, e provano subito a piazzarmi il filtro per il calcare. Ho aspettato 6 ore per la lavatrice, del filtro non sò che farmene. Portano su anche il frigo. Salutano e se ne vanno. Chiudo tutto e me ne vado pure io. Sono le 15. Per fortuna sono arrivati in mattina.</p>
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