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	<title>Il sito di Luca &#187; linux</title>
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	<description>Di quel Luca... no, non quello, quell&#039;altro... ecco, quello!</description>
	<lastBuildDate>Sat, 04 Feb 2012 14:42:19 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Mule ESB service startup script</title>
		<link>http://www.ilsitodiluca.it/2011/11/24/mule-esb-service-startup-script/</link>
		<comments>http://www.ilsitodiluca.it/2011/11/24/mule-esb-service-startup-script/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 24 Nov 2011 21:04:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Informatica]]></category>
		<category><![CDATA[java]]></category>
		<category><![CDATA[linux]]></category>
		<category><![CDATA[mule]]></category>

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		<description><![CDATA[Mule ESB è un enterprise service bus scritto in java comparso sulla scena da qualche anno e che ha saputo ritagliarsi uno spazio importante fra le piattaforme di integrazione. Mi è stato chiesto di configurarlo per essere avviato come servizio in un ambiente di produzione linux, così ho preparato uno script di avvio in modalità [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a title="Mule ESB" href="http://www.mulesoft.org/" target="_blank"><strong>Mule ESB</strong></a> è un <strong>enterprise service bus</strong> scritto in <strong>java</strong> comparso sulla scena da qualche anno e che ha saputo ritagliarsi uno spazio importante fra le piattaforme di integrazione. Mi è stato chiesto di configurarlo per essere avviato come servizio in un ambiente di produzione linux, così ho preparato uno script di avvio in modalità demone.</p>
<p style="text-align: center;"><span id="more-1661"></span><a href="http://www.ilsitodiluca.it/wp-content/uploads/2011/11/mule_esb.gif" rel="lightbox[1661]"><img class="aligncenter size-full wp-image-1662" style="margin-left: 65px; margin-right: 65px;" title="mule esb" src="http://www.ilsitodiluca.it/wp-content/uploads/2011/11/mule_esb.gif" alt="" width="319" height="121" /></a></p>
<p>Lo script di startup utilizzato è stato testato in un sistema operativo <strong>Linux Centos 5.x</strong> per la versione <strong>Mule ESB 3.2 standalone</strong>. Potete eseguire il <strong>download</strong> dello script al link seguente: <a class="downloadlink" href="http://www.ilsitodiluca.it/wp-content/plugins/download-monitor/download.php?id=3" title=" downloaded 15 times" >Mule ESB service startup script (15)</a></p>
<p>Ci sono alcune configurazioni da modificare nello script che dipendono dalle installazioni di Mule e della JDK necessaria per il suo avvio. Nel mio caso, infatti, l&#8217;installazione di java non è da repository ma direttamente dal pacchetto fornito da Oracle. Quindi:</p>
<ul>
<li>JAVA_HOME=/path/to/java/home &#8211; modificate questo valore in base al path di installazione della JVM; se invece questa variabile si trova già fra le variabili d&#8217;ambiente del server, potete commentare la riga;</li>
<li>MULE_HOME=/path/to/mule/home &#8211; modificate questo valore in base al path di installazione di Mule ESB standalone;</li>
<li>MULE_OWNER=mule &#8211; modificate questo valore con il nome dell&#8217;utente con cui volete avviare il processo; è sempre buona norma evitare di dare permessi eccessivi al servizio.</li>
</ul>
<p>A questo punto per eseguire lo start di Mule ESB come servizio si deve eseguire il comando</p>
<p><em>/etc/init.d/mule_service.sh start</em></p>
<p>mentre per fermarlo</p>
<p><em>/etc/init.d/mule_service.sh stop</em></p>
<p>Sono previsti inoltre altri due comandi:</p>
<p><em>/etc/init.d/mule_service.sh restart</em></p>
<p>per riavviare il servizio e</p>
<p><em>/etc/init.d/mule_service.sh status</em></p>
<p>per verificare lo stato del servizio, confrontando il valore del file pid generato all&#8217;avvio con i processi attivi sul server.</p>
<p>Per impostare l&#8217;<strong>avvio di Mule ESB come demone</strong>, lo script deve essere copiato nel path /etc/init.d, assegnando come utente e gruppo proprietari root</p>
<p><em>chown root:root mule_service.sh</em></p>
<p>e come permessi 755</p>
<p><em>chmod 775 mule_service</em></p>
<p>Poi si deve configurare lo script per l&#8217;avvio come servizio, ad esempio utilizzando il comando chkconfig:</p>
<p><em>chkconfig  &#8211;add mule_service.sh</em></p>
<p><em>chkconfig  &#8211;level 345 mule_service.sh on</em></p>
<p>A questo punto siamo sicuri che il servizio partirà con un eventuale riavvio del server.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Come visualizzare file Microsoft Project in Linux</title>
		<link>http://www.ilsitodiluca.it/2011/10/02/come-visualizzare-file-microsoft-project-in-linux/</link>
		<comments>http://www.ilsitodiluca.it/2011/10/02/come-visualizzare-file-microsoft-project-in-linux/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 02 Oct 2011 11:38:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Informatica]]></category>
		<category><![CDATA[linux]]></category>
		<category><![CDATA[microsoft]]></category>

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		<description><![CDATA[Da qualche tempo sono inserito in un progetto lavorativo con un gruppo di lavoro molto ampio e dislocato a livello nazionale. Il lavoro è organizzato da un Project Manager che utilizza uno strumento piuttosto classico per le sue necessità: Microsoft Project. Peccato però che quando riceviamo gli aggiornamenti del Gantt i file siano in formato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Da qualche tempo sono inserito in un progetto lavorativo con un gruppo di lavoro molto ampio e dislocato a livello nazionale. Il lavoro è organizzato da un Project Manager che utilizza uno strumento piuttosto classico per le sue necessità: <strong>Microsoft Project</strong>. Peccato però che quando riceviamo gli aggiornamenti del <a title="Diagramma di Gantt" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Diagramma_di_Gantt" target="_blank">Gantt </a>i file siano in <strong>formato mpp</strong>, e per un sistema operativo <strong>Linux</strong> ci sono alcune difficoltà nel poterlo aprire. Come fare quindi per <strong>visualizzare un file mpp Microsoft Project in Linux</strong>?</p>
<p><span id="more-1409"></span></p>
<p style="text-align: center;"> <a href="http://www.ilsitodiluca.it/wp-content/uploads/2011/09/microsoft_project_for_linux.jpg" rel="lightbox[1409]"><img class="aligncenter size-full wp-image-1412" title="Microsoft Project for Linux" src="http://www.ilsitodiluca.it/wp-content/uploads/2011/09/microsoft_project_for_linux.jpg" alt="" width="450" /></a></p>
<p>Una soluzione veloce c&#8217;è: sfruttare uno dei numerosi <a title="Lista dei migliori tool online" href="www.ilsitodiluca.it/2009/09/03/la-lista-dei-migliori-tool-online/" target="_blank">servizi online di conversione dei file</a>. Come ad esempio <a title="Free Pdf Convert" href="http://www.freepdfconvert.com/" target="_blank"><strong>Free Pdf Convert</strong></a>. Questo servizio consente di trasformare un file di vari formati, tra cui anche <strong>mpp</strong>, in un pdf. Non serve una iscrizione, e si riceve via mail il link da cui scaricare il file pdf risultato. E&#8217; inoltre possibile poi richiederne la cancellazione, sempre tramite un url specifico. Evviva i servizi online!</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Come installare le librerie APR di Apache Tomcat su Linux</title>
		<link>http://www.ilsitodiluca.it/2010/07/28/come-installare-le-librerie-apr-di-apache-tomcat-su-linux/</link>
		<comments>http://www.ilsitodiluca.it/2010/07/28/come-installare-le-librerie-apr-di-apache-tomcat-su-linux/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 28 Jul 2010 14:19:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Informatica]]></category>
		<category><![CDATA[linux]]></category>
		<category><![CDATA[tomcat]]></category>

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		<description><![CDATA[Ho da poco eseguito l’installazione delle librerie APR (Apache Portable Runtime) su un ApacheTomcat installato in un sistema operativo Debian. Queste librerie migliorano la scalabilità e le performance del servizio, soprattutto per quanto riguarda le richieste di risorse statiche come immagini, css e javascript. L’installazione è risultata relativamente semplice. Premetto che il servizio Tomcat è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho da poco eseguito l’installazione delle librerie <a href="http://tomcat.apache.org/tomcat-6.0-doc/apr.html" target="_blank"><strong>APR</strong></a> (<strong>Apache Portable Runtime</strong>) su un <strong>ApacheTomcat</strong> installato in un sistema operativo <strong>Debian</strong>.<br />
 Queste librerie migliorano la scalabilità e le performance del<br />
servizio, soprattutto per quanto riguarda le richieste di risorse<br />
statiche come immagini, css e javascript. L’installazione è risultata<br />
relativamente semplice.</p>
<p><span id="more-753"></span><a href="http://www.ilsitodiluca.it/wp-content/uploads/2010/07/apache_tomcat.png" rel="lightbox[753]"><img class="aligncenter size-medium wp-image-754" title="apache_tomcat" src="/wp-content/uploads/2010/07/apache_tomcat-300x76.png" alt="" height="76" width="300"></a>Premetto<br />
 che il servizio Tomcat è stato installato dalla versione compattata in<br />
tar.gz, senza quindi utilizzare i repository del sistema operativo.<br />
Invece la JVM è stata installata dai repository.<br />
Innanzitutto per verificare se il servizio sta usando le librerie dovete<br />
 controllare cosa viene scritto allo startup nel log catalina.out.<br />
Questo è quello che potete trovare quando le APR non sono caricate da<br />
Tomcat:</p>
<p><!-- p, li { white-space: pre-wrap; } --></p>
<pre><!--StartFragment-->org.apache.catalina.core.AprLifecycleListener init
INFO: The APR based Apache Tomcat Native library which allows
optimal performance in production environments was not found
on the java.library.path</pre>
<p>Procediamo quindi all’installazione delle librerie necessarie alla compilazione delle APR, vale a dire la libapr1 e la libssl:</p>
<pre><!-- p, li { white-space: pre-wrap; } -->
<pre><!--StartFragment--><strong>apt-get install libapr1-dev</strong></pre>
<pre><strong>apt-get install libssl-dev
</strong></pre>
</pre>
<p>I sorgenti delle librerie APR si trovano nel file<br />
tomcat-native.tar.gz dentro la directory bin/ dell’installazione di<br />
Tomcat. Scompattate tale file e procedete alla compilazione delle<br />
librerie:</p>
<pre><strong>cd $TOMCAT_HOME/bin/</strong></pre>
<pre><strong>tar xzf tomcat-native.tar.gz</strong></pre>
<pre><strong>cd tomcat-native-NN-src/jni/native/</strong></pre>
<p><!-- p, li { white-space: pre-wrap; } --><!--StartFragment--></p>
<pre><strong>./configure
  --with-apr=/usr/bin/apr-1-config
  --with-java-home=/usr/lib/jvm/java-6-sun</strong>
<strong>  --with-ssl
  --prefix=$TOMCAT_HOME
make
make install

</strong></pre>
<p>dove per $JAVA_HOME si intende la directory dove sono presenti i<br />
binari della JVM e per $TOMCAT_HOME si intende il path di installazione<br />
del Tomcat. Fatto questo, nella directory lib/ del Tomcat vi troverete<br />
le nuove librerie. Per verificare che tutto sia andato per il meglio non<br />
 vi resta che avviare il Tomcat e cercare nel file catalina.out le<br />
seguenti righe:</p>
<pre><!--StartFragment-->org.apache.catalina.core.AprLifecycleListener init
INFO: Loaded APR based Apache Tomcat Native library 1.1.20.
org.apache.catalina.core.AprLifecycleListener init
INFO: APR capabilities: IPv6 [true], sendfile [true],
accept filters [false], random [true].</pre>
<p>A questo punto il servizio sta già sfruttando le potenzialità delle librerie APR. <a href="http://tomcat.apache.org/tomcat-6.0-doc/apr.html#APR_Connectors_Configuration" target="_blank">Sul sito ufficiale</a> potete eventualmente trovare tutte le possibili configurazioni aggiuntive ai connector http, https e ajp.</p>
<pre><!--EndFragment--></pre>
<p><!--EndFragment--></p>
<pre><!--EndFragment--></pre>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Come visualizzare file publisher in Linux</title>
		<link>http://www.ilsitodiluca.it/2009/05/16/come-visualizzare-file-publisher-in-linux/</link>
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		<pubDate>Sat, 16 May 2009 07:50:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Informatica]]></category>
		<category><![CDATA[linux]]></category>
		<category><![CDATA[pdf]]></category>

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		<description><![CDATA[Proprio stamattina mi sono scontrato con questa problematica: poter visualizzare un file generato con MS Publisher (estensione .pub) con il mio bel sistema operativo Fedora. Niente paura, il problema è risolvibile facilmente con gli innumerevoli tool online gratuiti che consentono di convertirte in pdf vari formati di documenti. Vi propongo 3 link: http://www.k2pdf.com/convert2.html http://www.en.conv2pdf.com/ http://www.pdfonline.com/convert-pdf/ [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Proprio stamattina mi sono scontrato con questa problematica: poter visualizzare un file generato con MS Publisher (estensione .pub) con il mio bel sistema operativo Fedora. Niente paura, il problema è risolvibile facilmente con gli innumerevoli tool online gratuiti che consentono di convertirte in pdf vari formati di documenti. Vi propongo 3 link:</p>
<ul>
<li><a title="k2pdf" href="http://www.k2pdf.com/convert2.html" target="_blank">http://www.k2pdf.com/convert2.html</a></li>
<li><a title="conv2pdf" href="http://www.en.conv2pdf.com/" target="_blank">http://www.en.conv2pdf.com/</a></li>
<li><a title="pdfonline" href="http://www.pdfonline.com/convert-pdf/" target="_blank">http://www.pdfonline.com/convert-pdf/</a></li>
</ul>
<p>Dei tre, ho usato solo il primo, che ha funzionato egregiamente, e che non richiede l&#8217;inserimento di un indirizzo email a cui verrà inviato poi il documento (nemmeno il secondo link lo richiede, giusto per segnalare la caratteristica). Le pagine convertite risultano coerenti con gli originali (verificato sul publisher che ha generato i file), e non ho usato alcuna opzione su encryption o watermark. Che dire: ci sono molti altri formati di documenti che si possono convertire. Buono a sapersi!</p>
]]></content:encoded>
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